È più difficile ascoltare il corpo o tendiamo rimandare nel tempo il nostro benessere?

Spesso si parla dell’importanza di ASCOLTARE IL PROPRIO CORPO.

Molti clienti mi confessano che non lo ascoltano correttamente o non sanno ascoltarlo!

È proprio vero che non lo ascoltano o è una velato modo di scusarsi?

Io penso che quando il corpo vuole farsi sentire, si fa sentire perché ha una voce molto potente: la voce del dolore!

È la voce del fastidio, della stanchezza, della sonnolenza, della svogliatezza. È la voce delle emozioni, delle sensazioni, del malessere generale. È la voce della diminuita capacità o voglia di movimento, la voce della perdita di appetito o della fame nervosa, del volto e degli occhi spenti.

Non solo, il corpo usa perfino la teatralità (psicosomatica) gonfiandoci o rendendoci asciutti, giocando tra pieni e vuoti, colorando il nostro viso di bianco oppure arrossando la nostra pelle qua e là, come se anche il corpo avesse il diritto di irritarsi per tanta nostra poca attenzione. Arriva, perfino, a cambiare la nostra postura, l’espressione stessa del volto e degli occhi, la fisionomia del nostro aspetto (fisiognomica).

Tutte queste cose raramente passano inosservate, ne prendiamo coscienza: non si può fa finta di non sentire un dolore o un fastidio, è che diventiamo abili nel farlo!

Cosa ci impedisce ascoltare il nostro corpo? Cosa ci impedisce di rispondere immediatamente alle richieste del nostro corpo?

È una riflessione che mi pongo spesso. Chi viene nel mio studio è solito sentirsi domandare: da quanto tempo… lei sente questo fastidio? La confessione: un mese, tre mesi, sei mesi, un anno… chi ancora di più.

Tutti, penso, lo sappiamo: più rimandiamo nel tempo un malessere, più esso diventa cronico ed è più complesso toglierlo.

È proprio vero che la vera ragione del non ascolto del corpo non sta nel non ascolto?

Più che a non ascoltare il nostro corpo, noi TENDIAMO A RIMANDARE NEL TEMPO CIÒ CHE DOBBIAMO FARE OGGI!

Non abbiamo sufficiente percezione, quanto sia nefasto e grave il “rimandare nel tempo” ciò che ci chiede “oggi” il nostro corpo e quello che ci chiede è sempre collegato con le nostre esigenze profonde.

Che cosa rende progressivamente debole il nostro corpo fino ad ammalarsi?

Provo a spiegarlo semplicemente.

Quando assumiamo un comportamento innaturale come una postura scorretta da seduti, quando accade un evento traumatico, quando subiamo un incidente involuto, quando ci scontriamo nell’ambiente in cui viviamo con un fattore stressogeno ecc., immediatamente noi ne percepiamo il colpo, il disagio. Il corpo, in mille modi, ci lancia i suoi messaggi di avvertimento. Ma noi, invece di farne tesoro e agire subito per togliere la causa stressante, tendiamo a rimandare nel tempo la soluzione.

Ecco come lo facciamo:

  • Svalutiamo i campanelli di allarme, non diamo loro il peso che meritano.
  • Assumiamo il ruolo di Superman, ci sentiamo forti e bravi nel saper sopportare tutto all’ennesima potenza.
  • Ci sentiamo più responsabili degli altri trascurando noi stessi, per quella idea che senza di noi gli altri sarebbero come persi, noi veniamo sempre dopo nella priorità del tempo e tralasciamo di dare la giusta importanza ai messaggi del nostro corpo, bravi crocirossini, ma medici incapaci di curare se stessi.
  • A causa di una scorretta educazione al dovere e al sacrificio, tendiamo a mettere prima di tutto gli impegni, il lavoro, non ho tempo per… (frase scusante).
  • Per “paura” e chiamare le cose col loro nome, cerchiamo di abbellire ciò che ci spaventa per renderlo meno angosciante, togliendo urgenza, gravità, facendo finta che nulla sia accaduto, non ascoltando i segnali del corpo e … aspettiamo che tutto si risolva come per magia.
  • altro ancora, prova a raccontarlo tu.

Cosa comporta questo RIMANDARE NEL TEMPO: prima o poi ci verrà presentato il conto!

Un problema latente non se ne sta buono a cuccia come il buon fedele cane, la disfunzione, il disequilibrio continuano a lavorare sotto la soglia della nostra coscienza e si complicano proprio grazie al nostro “rimandare nel tempo”.

Sì perché il nostro corpo funziona così.

Il corpo possiede una sapienza meravigliosa interna, grazie alla quale cerca di risolvere ogni stress, trauma, disequilibrio. Dentro di noi agisce una intelligenza innata, la quale attiva immediatamente tutte le sue risorse ed è più veloce di ogni nostro pensiero. Tutte le misure di difesa e correzione seguono le leggi inconsce a noi trasmesse e rielaborate dal DNA di generazione in generazione.

Eppure il nostro corpo non vuole fare tutto da solo, ci vuole avvertire, per quel patto di profonda e dinamica collaborazione tra mente conscia e inconscia, tra “Io razionale” e “Sé interiore”. Il corpo ci parla lanciando diversi segnali alla nostra mente conscia perché li interpreti affinché noi, in modo cosciente, attiviamo, senza aspettare tempo, tutte le soluzioni migliori.

Il corpo non è uno strumento da sfruttare, ma un essere vivente con cui “collaborare” per realizzare il nostro progetto di vita, mai del tutto conosciuto alla nostra mente razionale. Sì, svegliarci dal torpore della vita reale di tutti i giorni (abitudini, impegni, progetti, sacrifici, pensieri, gioie e dolori) per prendere coscienza di ciò che, sotto il livello della nostra coscienza vigile, ma altrettanto reale, accade nel nostro corpo, in modo da prestare anche il nostro aiuto, la nostra collaborazione, nel ristabilire quel dinamico naturale equilibrio in noi infranto.

Se noi, invece, siamo tutti presi dalla nostra mente razionale, impegnata e limitata nelle cose di questo mondo, non prestiamo molta attenzione ai segnali del corpo e continuiamo a vivere come se nulla fosse. Il nostro corpo, allora, si domanda: “perché non mi aiuta, glielo sto chiedendo?

Il corpo, vendendo che non cambiamo nulla e non facciamo nessuna scelta per migliorare la nostra condizione, pensa che la disfunzione in atto non rappresenti per noi qualcosa di pericoloso per la nostra sopravvivenza, proprio quanto il nostro corpo ce lo sta gridando.

Il corpo dice: “se l’essere umano, in cui esisto, persiste nel tempo a voler mantenere comportamenti scorretti e non trova soluzioni a questo squilibrio, significa che per qualche ragione questo squilibrio svolga un ruolo voluto“. Di conseguenza il corpo, pur non capendo la nostra motivazione, ci rispetta e tende ad adattarsi, mantenendo nel tempo lo squilibrio. Contemporaneamente cerca di diminuire al massimo ciò che nell’immediato può mettere in crisi la sua sopravvivenza. Dice: “io non capisco perché, ma mi ci adatto”.

Quando il corpo si adatta e accetta uno squilibrio? Solo quando uno squilibrio continua nel tempo. Non vede da parte nostra nessun cambiamento di comportamento, nessuna azione di aiuto, nessun atto volontario che attesti la solidarietà al nostro corpo e ai suoi messaggi di aiuto.

È proprio il PERMANERE NEL TEMPO DELLO SQUILIBRIO a provocare l’adattamento del corpo allo squilibrio, o meglio, il nostro corpo cerca di correre ai ripari adattandosi allo squilibrio che noi rimandiamo nel tempo. È ciò che la medicina occidentale indica come “CRONICIZZAZIONE” di un malessere.

Ogni volta che una disarmonia o squilibrio permane nel tempo, il nostro corpo attiva una procedura interna di reciproco sostegno, chiedendo aiuto ad altri organi, ad altri sistemi corporei, ad altri muscoli, ad altre fonti di energia. La spartizione dei pesi all’interno del corpo fa sì che quel malessere contagi, allargandosi, altre strutture e sistemi. Per esempio prima ho un dolore alla zona lombare e ora mi scende lungo tutta la gamba. Questo perché tutto e tutti nel corpo collaborano 24 ore su 24 alla nostra sopravvivenza, anche se non ne abbiamo coscienza: il reciproco aiuto è una legge interna. Purtroppo anche strutture e sistemi del corpo hanno una loro vitalità e resistenza e, quando anche questi subiscono uno stress superiore alle loro performance, diventano vittime sacrificali di quel malessere. Il risultato: il semplice malessere si complica e cronicizza e noi ci ammaliamo.

Arriva quindi il giorno in cui il dolore si fa più forte, il corpo ci impedisce di compiere le azioni quotidiane, ci toglie la dignità del vivere e allora corriamo ai ripari e andiamo dal medico o dal massaggiatore, nel mio caso, e …. chiediamo il miracolo. Ed è meraviglioso: il nostro corpo è così generoso e ricco di possibilità che il miracolo anche ce lo dona, non sempre subito però, questa volta, quando una situazione è cronicizzata, ci fa attendere un po’ di più, quasi come ad insegnarci una lezione.

Proprio per questo invito tutti a prendersi cura del proprio benessere.

Ama te stesso prima di ogni cosa e sarai in grado di compiere ogni cosa.

Non rimandare nel tempo ciò che devi fare oggi, per tutto il resto tempo ce n’è sempre.

il nostro corpo, quando chiama, va ascoltato e nulla deve farci rimandare nel tempo la nostra risposta chiara e amorosa. Agire subito, non fermarti mai al solo pensare e se un massaggio ti è utile fissa subito un appuntamento, prima che un problema diventi cronico. Prevenire è meglio che curare.

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Meridiani e Massaggio

Si può immaginare il corpo umano come un terreno percorso da dei ruscelli sul cui alveo scorre libero, abbondante e trasparente un flusso continuo di acqua.
Lo stesso accade nel corpo umano, ci sono 12 meridiani principali, invisibili agli occhi, all’interno dei quali scorre l’energia vitale, come avviene nei ruscelli, e questa attraversa una linea precisa lungo corpo proprio come vediamo i fiumi nelle mappe geografiche.
 
🧐 A cosa servono?
Hanno la funzione di sostenere, alimentare, equilibrare, vitalizzare e rigenerare tutto ciò che incontrano nel loro percorso: organi, ghiandole e tutti gli apparati.
L’energia vitale (Qi), che scorre lungo i meridiani, svolge una funzione essenziale per la vita e per la vitalità del nostro corpo, della mente e dello spirito.
 
🧐 Cosa accade se il flusso di un meridiano rallenta o si blocca?
Gli organi, le ghiandole e gli apparati, ad essi collegati, iniziano ad indebolirsi, a funzionare non correttamente, determinando dolori, sensazioni non piacevoli, sintomi, stress, poco voglia, stanchezza, insonnia, irritabilità…
 
🧐 Perché il massaggio è importante per i meridiani?
Il massaggio va a lavorare su ogni singolo meridiano liberando ciò che ostacola in esso lo scorrimento dell’energia vitale (Yin/Yang). Di conseguenza il massaggio aiuta i meridiani a fare quello che sanno fare veramente bene: stimolare la capacità di autoguarigione del corpo intero in ogni sua parte.
 
🧐 Come il massaggiatore può fare tutto questo?
L’occhio osservatore del massaggiatore e il tatto delle sue mani riescono a vedere e ascoltare i segnali che il corpo manifesta ogniqualvolta un meridiano non funziona correttamente. Non solo, dal colloquio con la persona il massaggiatore ottiene informazioni utili e conferme su organi, ghiandole, muscoli, apparati in difficoltà.
 
🧐 Quali tecniche di massaggio vengono applicate per lavorare sui meridiani?
Contribuisce alla liberazione dello scorrimento energetico dei meridiani ogni tecnica che favorisce l’aumento del flusso sanguigno, il drenaggio dei liquidi in ristagno, il riscaldamento tissutale, la direzione precisa con cui le mani si muovono sul corpo, lo scollamento delle zone corporee incollate e fredde tipico del massaggio connettivale e della coppettazione, lo stretching perché va ad allungare parti del corpo immobilizzate, l’azione decontratturante di varie tecniche perché scioglie e libera tensioni fisiche ed emotive, la riflessologia applicata su precisi punti energetici del corpo, il lavoro sottile energetico che alcuni massaggiatori, esperti nelle energie sottili, esercitano sulla persona, l’uso della numerologia e dei simboli, i test di riequilibrio kinesiologici.
 
IL MASSAGGIO OLISTICO MIRATO SUI MERIDIANI è una sinfonia articolata di tecniche, conoscenze e operazioni mirate al benessere globale della persona.
Quando i 12 meridiani principali sono equilibrati e l’energia scorre libera e viva in essi, tutto l’intero organismo ha energia e informazioni utili per la naturale autoguarigione e noi percepiamo viva quella meravigliosa sensazione di benessere ed equilibrio.
 
#PierluigiCipriani
#JesoloMassaggi
#Kinesiologia
#Riflessologia

Massaggio Bio Emozionale, che cos’è ed i suoi benefici

Il Massaggio Bio Emozionale è una esperienza da vivere perché ci vitalizza e ci ridona la coscienza di noi stessi.


Il Massaggio bio emozionale entra nell’anima e muove le emozioni perché ogni tocco, ogni movimento sul tuo corpo esprime cura, attenzione, rispetto, cuore come un caldo abbraccio che protegge, riscalda, rassicura, tiene senza stringere, libera e lascia andare.
Il Massaggio Bio emozionale non si riceve, lo si ascolta con l’anima. È un massaggio sensoriale dove la mente lascia il posto al corpo integrato perfettamente col Sè interiore e proprio quando l’ascolto si fa silenzio, loquace diventa un’altra voce: la tua voce interiore e intima, essa emerge sottile e vera dal tuo profondo e vibra di sensazioni.
Nella misura in cui ti fai ascolto tutto si amplifica, la tua capacità di prendere coscienza di ogni cosa si apre allo stupore, non si immagina prima cosa emergerà dal Profondo, non ha attese ed è priva di giudizio. Tutto quello che il rumore della mente, della frenesia della vita di ogni giorno o la durezza posta sul proprio animo ha coperto, nascosto o esiliato dalla terra della vita di tutti i giorni, ha la possibilità di esprimersi, di vibrare e di farsi udire e comprendere dalla nostra Coscienza.
Il Massaggio Bio Emozionale allenta le tensioni, elimina lo stress, distende i muscoli, alleggerisce l’anima, ci fa sentire che il nostro cuore è vivo e batte emozioni, ci ricarica di energia vitale e forza nuova per realizzare i nostri progetti.
IL Massaggio Bio Emozionale alla fine ti rende cosciente di una grande verità: tutto nella tua vita inizia dalla “cura che hai di stesso”, dall’ascolto sincero e leale delle emozioni e sensazioni che salgono dalla tua anima, dal porre un momento privilegiato di stop a tutto e tutti per affermare che al centro del tuo universo ci sei tu e niente e nessun altro, perché dall’equilibrio e dalla tua centratura interiore tutto prende forma, vita e identità, diventa parlante di te e della tua unicità e tu hai bisogno di alimentarti non solo di cibo, ma della tua anima, in altre parole di “amore” e “vita”.
Ecco perché “Bio”. Bios significa “vita”. Per tornare alle origini della vita dobbiamo ri-prendere coscienza di noi stessi, di tutto quello che sussurra, esprime, racconta, grida, sottace nel nostro corpo il nostro Sé fino agli infiniti spazi dell’anima.
Il Massaggio Bio Emozionale non è solo una tecnica di massaggio, tu ne sei il protagonista. Non è importante il tocco del massaggiatore, anche se la sua bravura e professionalità sono fondamentali, tu stai al centro di quel vortice di amore per ogni anche se piccola e appena percepibile sensazione, per ogni energia sottile e vitale che vibra dentro e oltre te nel mondo che ti circonda, per ogni emozione che ti racconta e ti fa esistere.
Il Massaggio Bio Emozionale scioglie i blocchi energetici, muscolari ed emotivi, libera da pesi e memorie inconsce proprio perché tutto viene eseguito dal massaggiatore e ascoltato dal massaggiato col cuore, con dolcezza, senza giudizio, senza attesa e con un costante e rispettoso profondo incondizionato ascolto.
Si instaura una altra frequenza vibrazionale attorno a quel lettino, aria fresca, leggera, profumata che tutto ricalibra, risana, rinnova. Più che un massaggio è un “evento di benessere”, mentre accade si realizza.
Penso sia impossibile non provarlo, e quando lo si riceve, il desiderio è di non lasciar scorrere troppo tempo dal riceverne un’altro.

Il massaggio raccontato dalle mani

Che cosa hanno di speciale le mani?

Le mani possono eseguire alla perfezione una tecnica imparata, per esempio premere un pulsante, girare una manovella, indicare un punto, scrivere una frase con una penna, ma quando hanno a che fare con un corpo, tutto cambia.

Quando massaggio, se usassi le mie mani solo per eseguire alla perfezione una tecnica imparata, l’azione delle mie mani non si differenzierebbe di molto da un braccio meccanico di un robot comandato da una intelligenza artificiale, né da molti altri massaggiatori che eseguono lo stesso massaggio ogni giorno meccanicamente. Un massaggiatore professionista, che conosce una grande varietà di tecniche e stili di massaggio,  ripetere massaggi senza adeguarli alla persona che li riceve diventa pressoché impossibile. Le mani non possono più rimanere ancorate, con fredda e lucida determinazione, all’esecuzione di un protocollo di massaggio pre-redatto. Perché? Le mani sanno fare molto di più: permettono il “con-tatto”, instaurano immediatamente un dialogo con chi riceve il massaggio e dalla interazione tra massaggiatore e massaggiato sono in grado di suscitare vibrazioni emotive, trasmettere sensibilità, rispetto profondo, cuore, sanno muoversi con originalità, creatività, sapienza, intuizione e donare benessere ed equilibrio non solo al corpo fisico e alla mente, ma raggiungere anche l’anima. 

Quando le mani sanno muoversi con personalità, saggezza e tatto in perfetta simbiosi con quello che sentono sotto la pelle, ogni massaggio diventa immediatamente unico, speciale, irripetibile perché le mani possono interagire con le reali esigenze di benessere di chi riceve il massaggio e possono comunicare realmente il tutto della persona stesa sul lettino.

Ecco che un massaggio si “personalizza”, si “umanizza” e il massaggiatore si distingue dalla massa perché è in grado di raggiungere efficaci livelli di comunicazione corporea, conscia ed insconcia, non solo, trasforma ogni movimento in un gesto di arte, che nulla ha a che vedere con shows mediatici per incantare la gente, perché l’arte di un movimento è intrisa di umiltà, vuoto di sé, essenzialità, armonia, perfezione ed efficienza nel risultato.

LA GRANDE DIFFERENZA che rende unico, originale il mio lavoro e quello di ogni massaggiatore che vuole distinguersi dalla massa, sono proprio loro, le mani, quando giungono a comunicare spontaneamente studi, esperienza, ricerca, evoluzione spirituale personale, ascolto rispettoso ed umiltà. Esse fanno la differenza anche se eseguono lo stesso identico fra molti e simili movimenti di una  qualsiasi specifica tecnica di massaggio.

Perché proprio le mani?

Le mani possiedono una capacità innata: sanno trasformarsi in un prolungamento della “essenza intelligente” che muove ogni azione del massaggiatore (per “essenza intelligente” intendo quello scrigno dinamico presente nella mente umana dove sono custodite e sempre pronte ad attivarsi con intuizione, creatività e sapienza tutte le conoscenze consce ed inconsce, le esperienze memorizzate e la maturità emozionale del massaggiatore). Le mani non si accontentano di possedere conoscenze, ogni giorno desiderano migliorare, allenarsi, arricchirsi di contenuti di qualità e nuove esperienze. Un vero massaggiatore non è mai “top”, e top significa avere l’umiltà di chi sa di non sapere.

Ogni singola mano attinge direttamente a questo scrigno di esperienza e formazione, frutto di impegno e costanza, e instaura un dialogo profondo con chi riceve il massaggio. Contemporaneamente, interagisce, in tempo attuale, con chi sta effettuando quel massaggio guidandolo in una esperienza sempre nuova. Non esiste un massaggio uguale ad un altro, semplicemente perché chi massaggio non è mai la stessa persona del precedente appuntamento, è un “universo dinamico” in continua trasformazione, non c’è mai ripetizione, abitudine, noia.

VI siete domandati perché abbiamo due mani e perché abbiamo due emisferi? Se le mani sono due ha un senso. Ogni singola mano può muoversi in modo unico e differente dall’altra mano, comunicando cose diverse, agendo per moti e tecniche differenti, perfino contrarie o sinergiche, le mani arrivano a comunicare simultaneamente ciascuna contenuti diversi. Qui arriviamo ai più alti livello di professionalità del massaggiatore.

Alle volte non ci si pensa, ma le mani mentre operano imparano, specializzano la loro esperienza. Come? Attraverso l’ “ascolto”.

Le mani, non eseguono solo degli ordini del nostro cervello come meri esecutori, al contrario sono loro a suggerire al cervello come muoversi perché percepiscono, mentre si muovono con dolcezza e giusto peso, ogni più sottile segnale attraverso il tatto dei polpastrelli delle dita, intuiscono e raffigurano nella mente ogni più piccola modulazione, cambiamento, problematicità che sta non solo in superficie, ma sotto la pelle, nel tessuto connettivale e muscolare, rendono consci di ogni secchezza o umidità, liscezza o spugnosità o gonfiore o vacuità, percepiscono ogni variazione di energia sottile sotto il palmo, svelano e velano con rispetto ogni emozione sia manifesta che celata.

LA MANO ASCOLTA come l’orecchio allenato e sopraffino di un musicista, ascolta la musicalità di un corpo, le sue assonanze e le sue dissonanze e tende ad accordarlo per ristabilire armonia ed equilibrio.

LA MANO VEDE attraverso degli occhi interiori. Spesso, mentre massaggio, chiudo per un attimo gli occhi per vedere con più precisione con gli occhi interiori quello che gli occhi naturali non vedono. Tutto di colpo diventa più amplificato, evidente, colorato, percettivo, e mi lascio condurre… Le mani riescono a vedere quello che ho studiato sui libri nel corpo di una persona e lo descrivono con dovizia di particolari, mostrano ciò che sta sotto la pelle e non è visibile alla vista degli occhi naturali, mi rendono conscio di ciò di cui non posso essere conscio e donano al mio massaggio una precisione millimetrica e sensoriale, alle volte rendono consci quando la sensazione di dolore, che provava il massaggiato, progressivamente si spegne al loro passaggio.

LA MANO SI TRASFORMA IN UNA “GUIDA”, come quella che in montagna ti accompagna su un sentiero sconosciuto fino alla meta, mettendoti in sicurezza. Le mani mi parlano in continuazione, suggeriscono costantemente dove, come, quando, se e non lavorare e in ogni caso a lavorare col massaggio proprio “lì dove serve”. Sì, perché non è la forza, il contatto violento che risolve gli squilibri, ma l’approccio rispettoso, graduale, attento intriso di sensibilità e amore.

Le mani sono etiche, non vanno oltre, non fanno finta di non aver sentito, ritornano sui loro passi, riascoltano se hanno dubbi. Le mani creano feeling, entrano in assonanza e vibrazione, gioiscono insieme al corpo di chi riceve il massaggio condividendo la sensazione di equilibrio e benessere ritrovato e quel fantastico graduale sparire di ogni tensione fisica ed emotiva. Le  mani educate dall’esperienza sono proprio una guida esperta per il massaggiatore professionista.

Cosa accade? Il tocco cambia di intensità, di pressione, di peso, di energia, modulando la propria dolcezza, pressione, peso e la raffinatezza del proprio movimento non solo in base al comando mentale di protocollo tecnico inerente ad un specifico massaggio, ma primariamente in base a quello che la persona vivente che riceve il massaggio comunica e dall’ascolto di tutto quello che esattamente il corpo di chi riceve il massaggio chiede.

Possiamo dire che IL TOCCO SI FA “UMANO”,  in altre parole usa quel linguaggio universale ed ecumenico che tutti gli uomini e le donne di ogni tempo luogo, razza, lingua ed età comprendono ed esprimono. Questo linguaggio universale attinge alla storia della evoluzione dell’essere umano, nel corso della quale il massaggio da sempre è stato presente e praticato. Le mani conoscono questo linguaggio e sanno subito farsi comprendere da chiunque, per questo il massaggio sa parlare a tutte le persone senza distinzione.

LA MANO TRASFORMA LA TECNICA IN ARTE, sì perché riesce a raccontare mentre agisce la sensibilità umana che rende artistico il movimento. Come? Il movimento tende sempre di più a diventare armonico, pulito, essenziale, va direttamente all’essenza e tale essenza lo rende fluido e leggero anche quando il tocco richiede maggiore pressione. Chi guarda un filmato di un massaggio può notare solo l’armonia di un movimento, tutt’altra cosa è percepire l’arte di un massaggio mentre lo si riceve. Ecco perché chi fa un massaggio ha bisogno di farsi massaggiare per primo, e in modo particolare dai maestri di talento. Chi impara la tecnica di un massaggio da un filmato, non sa cosa le mani del maestro massaggiatore comunicano.

All’inizio la tecnica di un massaggio è importante, ma poi la tecnica lascia il posto al  al cuore, all’ascolto profondo sia conscio che inconscio e a tutto il bagaglio di  studio, lavoro ed esperienza che ogni tocco sa esprimere.

Come le mani si approcciano alla persona? Si avvicinano in punta di piedi, facendo sentire una presenza rassicurante. Tranquillizzano, pacificano, si fanno rispettose e accoglienti, prive di giudizio. Solo una cosa desiderano:  il benessere della persona e lo comunicano con la dolcezza e la fermezza di quell’esserci totalmente ma non coinvolto emozionalmente. Si tratta di un esserci professionale che mira solo ad una cosa: donare vero benessere ed equilibrio fisico e interiore per poi sparire felice di aver fatto il suo dovere.

Dieci buoni motivi per ricevere un massaggio con regolarità

Educarci a migliorare i propri comportamenti significa migliorare la qualità ed il benessere della propria vita: ecco dieci motivi per ricevere un massaggio con regolarità.

Ricordiamoci: chi possiede le informazioni giuste può migliorare la propria vita.

Molti di noi, nel corso della loro vita, hanno cambiato alcune usanze comportamentali.

Chi beveva tanti caffé oggi forse ne beve di meno o ha smesso di prendere caffé al bar sostituendolo con qualcosa altro.

Chi mangiava troppo e senza criterio, oggi è diventato più attento alla propria alimentazione e alla scelta dei cibi, mentre ha eliminato dalla propria dieta tutti i cosiddetti cibi “spazzatura” .

Chi abbondava di cucchiaini di zucchero raffinato nelle bevande o nei dolci preparati in casa, oggi usa altri prodotti dolcificanti.

Chi mangiava spesso carni rosse, oggi le mangia più raramente o ci ha rinunciato del tutto.

Chi non faceva per nulla attività fisica, oggi compie una attività di movimento con regolarità ogni settimana.

Di esempi simili ce ne sono molti, eppure tutti questi cambiamenti comportamentali hanno un unico comune denominatore: nascono da una informazione che si traduce in una educazione comportamentale. Insomma educarci alle buone e corrette azioni produce un innalzamento del nostro benessere e della longevità della nostra vita.

Oggi vedo ancora quasi del tutto assente una corretta cultura del massaggio.

Forse per colpa di una certa pubblicità, ancora troppe poche persone usano ricevere un massaggio con regolarità. La maggioranza delle persone tende a rivolgersi  ad un massaggiatore professionista solo in caso di un disturbo o dolore fisico oppure per regalarsi una coccola come si dice “una volta ogni tanto”, in altre parole non con regolarità ma a bisogno, un po’ con l’idea limitata al massaggio in una SPA. C’è ancora chi, perfino, ancora non ha mai ricevuto un massaggio in vita.

Perché è importante ricevere un massaggio con regolarità?

  1. Perché la regolarità mantiene costanti nel tempo i benefici del massaggio.
  2. Perché ne amplifica i risultati.
  3. Perché diventa un aiuto efficace e verificabile.
  4. Perché non si disperde il lavoro fatto dal massaggiatore.
  5. Perché è un ottimo investimento in termini di benessere.
  6. Perché ci si educa a riceverlo e a riconoscerne i benefici.
  7. Perché inizio a prendere meno medicine.

Impariamo a cambiare la nostra cultura sul massaggio.

Ecco dieci buoni motivi che potrebbero farti riflettere:

  1. Prima di tutto perché il massaggio fa bene.
  2. Perché aiuta il sistema corpo a mantenersi giovane ed efficiente nel tempo.
  3. La pelle quando è massaggiata e oliata, elimina molte delle tossine e delle scorie sottocutanee, ringiovanendosi e diventando più luminosa.
  4. I muscoli stessi vengono ossigenati, tonificati, e liberati da tensioni accumulate lungo la settimana sia causa di una vita stressante, sia di emozioni negative che ci hanno irrigidito e bloccato.  I nostri movimenti diventano più agili e sciolti.
  5. Perché vivendo in una società competitiva e dai ritmi frenetici, avere un massaggio prenotato significa stabilire un tempo privilegiato per sé per eliminare stress, riprendere contatto con se stessi ed il proprio corpo e riappropriarsi dei propri ritmi naturali.
  6. Perché siamo fatti di emozioni e le emozioni non vanno mai trattenute, ma liberate; se la loro energia venisse trattenuta danneggerebbe i nostri organi. Il massaggio aiuta a prendere contatto con le proprie emozioni e a liberare quelle traumatiche, impedendo che questa energia vada a destabilizzare i nostri organi e visceri causando nel tempo conseguenze spiacevoli.
  7. Chi riceve un massaggio con regolarità sta facendo “prevenzione”. Sì, perché rafforza le proprie difese immunitarie, è meno soggetto a varie problematiche fisiche (raffreddori, problemi respiratori, herpes e manifestazioni psicosomatiche…) e soprattutto mantiene nel tempo il proprio corpo in salute.
  8. Aiuta la circolazione linfatica a purificare il nostro organismo da ristagni di scorie e tossine innalzando di conseguenza la qualità di nutrimento delle cellule e migliora la circolazione sanguigna apportando una maggiore quantità di ossigeno e nutrimento a tutti i tessuti.
  9. Perché migliora la qualità del sonno.
  10. Perché corpo, mente e spirito necessitano di essere riportati in costante e dinamico equilibrio, il benessere di ogni persona si misura, infatti, sulla qualità della omeostasi generale dell’intero sistema corporeo, di ogni sua singola parte nel tutto.

Il decimo motivo è il più importante, anche se l’ho numerato per ultimo, era un modo per portarvi a porre la attenzione su di esso.

Spesso noi siamo stati educati a misurare la qualità della nostra vita sul successo, sulle performance, sul denaro, in realtà la vera qualità di vita è il risultato del mantenimento, nel tempo e nel corso dei cambiamenti naturali della vita, del nostro naturale equilibrio interiore e spirituale (emozioni, stati d’animo, pensieri…) e dell’equilibrio del nostro sistema corporeo (organi, visceri e apparati…). Se questi vanno in squilibrio ecco il sorgere di malattie, disturbi fino ad arrivare alle cronicità e alle patologie fino alle più gravi come il tumore.

Qualcuno potrebbe obiettare: ma un massaggio costa!

In realtà, un massaggio di qualità presso un studio massaggi, può costare al nostro portafoglio tra i 40 – 80€. Non pensi che educarci almeno ad un massaggio al mese,  i benefici che ne riceviamo non abbiano prezzo?

Qual è la tua esperienza?