Un massaggio può aiutare gli organi interni a stare meglio?

Massaggio della fascia

Tutti noi mettiamo in relazione il massaggio con i muscoli del corpo umano, per questo andiamo da un bravo massaggiatore perché sappiamo che può aiutarci a risolvere una disfunzioni muscolare che ci arreca fastidio.

Quando siamo dal massaggiatore diciamo: “Penso di avere una contrattura qui…; non riesco a fare questo movimento…; sento tensione in una zona del corpo …; ho passato un periodo assai stressante e desiderio un massaggio rilassante…;

Chi ha conosciuto l’importanza del massaggio per risolvere un fastidio muscolare e  si prende cura del proprio benessere, non ci pensa due volte per prendere un appuntamento dal proprio massaggiatore di fiducia e fa bene, perché aspettare spesso significa trasformare la causa di quel dolore in in una cronicità, solo per aver lasciato trascorrere il tempo e non averci dato il peso che meritava.

Oggi ti voglio svelare una cosa che ancora pochi sanno:

i muscoli sono solo la copertura esterna di ciò che si trova all’interno del corpo umano, essi stanno a protezione di tutti gli organi interni, quelli viscerali, quelli  vascolari e quelli ghiandolari.

Un bravo massaggiatore sa bene che lavorando con le giuste tecniche sulla superficie di copertura del corpo umano si può lavorare sugli organi fasciali interni. Un massaggio specifico certamente può aiutare la peristalsi degli organi interni e arrecare loro benessere.

Prova ad immaginarti il corpo di una persona in piedi suddiviso in 5 cilindri:

  1. Il primo cilindro: la testa,
  2. Il secondo cilindro: il collo
  3. Il terzo cilindro: il torace
  4. Il quatro cilindro: l’addome
  5. Il quinto cilindro: la pelvi.

Ogni cilindro, al suo interno, ha precisi organi viscerali, vascolari e ghiandolari.

Lavorando su ognuno di questi 5 cilindri, è possibile intervenire sugli squilibri degli organi interni contenuti in ogni cilindro.

L’involucro esterno della parete di copertura del corpo umano nei suoi cinque cilindri è dato dalla cute, dai muscoli e dalle aponeurosi sottostanti e creano quello spessore protettivo da possibili urti o botte che accidentalmente possiamo prendere, salvando così gli organi interni.

Se osserviamo con attenzione ogni cilindro, lo puoi notare da te, la superficie esterna del cilindro ha la parete posteriore più solida, più dura, più resistente della parete anteriore, questa, infatti, è più elastica, tenera e mobile.

Siamo fatti proprio così: se ti tasti il collo nella sua parte posteriore oppure la schiena, senti al tatto tutta la sua compattezza, ma se metti il palmo della mano sulla parte anteriore del collo, del torace e della pancia, ti accorgi al tatto come questa, diversamente, risulta più tenera. Non solo, si muove.

È sufficiente inspirare un po’ d’aria che tutto si gonfia come un palloncino, grazie ai polmoni.  Tu stesso avrai notato più volte, quando lo stomaco o l’intestino non funzionano correttamente perché sono in squilibrio, gonfiano la parete esterna anteriore nel tratto del corpo in cui sono contenuti. Gli organi interni esercitano una pressione sui muscoli che li circondano cosicché l’addome e la pancia cambiano il loro volume quando l’organo si gonfia e tu provi una fastidiosa sensazione.

Quali organi fasciali trovano la loro localizzazione al di sotto questo strato di copertura fasciale, sotto i muscoli?

Quali organi specifici si collocano all’interno dei cinque cilindri?

Sotto il CILINDRO DEL COLLO. oltre ai muscoli del collo e alle vertebre cervicali su cui i muscoli traggono origine e inserzione, sono custoditi e protetti:

  • gli Organi Viscerali: la Laringe, la Faringe, la Trachea,
  • gli Organi Vascolari: la Vena Giugolare,
  • gli Organi Ghiandolari: la Tiroide e le Paratiroidi.

Sotto il CILINDRO DEL TORACE troviamo:

  • gli Organi Viscerali: la Trachea, i Bronchi, Polmoni,
  • gli Organi Vascolari: il Cuore e Vasi
  • gli Organi Ghiandolari: il Timo e il Pericardio

Sotto il CILINDRO LOMBARE troviamo:

  • gli Organi Viscerali: Cardias, lo Stomaco, il Piloro, il Duodeno
  • gli Organi Vascolari: l’Aorta lombare e i Reni
  • gli Organi Ghiandolari:il il Pancreas, il Fegato e i Surreni

Sotto il CILINDRO DELLA PELVI troviamo:

  • gli Organi Viscerali: l’Intestino Tenue, Crasso, Sigmoideo e Retto
  • gli Organi Vascolari: i Vasi Iliaci, gli Ureteri e la Vescica
  • gli Organi Ghiandolari: le Gonadi, la Prostrata e l’Utero

Tutti questi organi (Viscerali, Vascolari e Ghiandolari) non solo degli oggetti inanimati, al contrario si muovono e il loro movimento crea delle variazioni di pressione interna che impattano contro la parete esterna del cilindro che li contiene e cioè i muscoli. Il muscolo risente della disfunzione interna di un organo perché ne percepisce una maggiore pressione non fisiologicamente naturale. Ma è vero anche il contrario.

Cosa accade se il muscolo è contratto? Esso diventa rigido e meno disposto al movimento.

Gli organi interni se ne accorgono e iniziano a soffrire perché nel loro movimento di espansione sentono la resistenza esterna di quel muscolo contratto che da morbido diventa duro e rigido. L’organo interno si trova così a urtare contro questa rigidità, ogni volta che compie il suo fisiologico movimento.

Un muscolo contratto nel tempo è facile che mandi in disequilibrio uno o più organi organi interni, così come un organo viscerale, o vascolare o ghiandolare, a causa di una sua disfunzione, può creare un cambiamento delle pressioni interne da sensibilizzare un muscolo o un gruppo di muscoli della parete esterna del cilindro dove esso è locato. In questo ultimo caso  l’organo interno diventa causa di contrazione del muscolo o di un gruppo di muscoli con cui è a contatto.

Tutto il corpo umano è una sinfonia di movimenti, è tutto percorso, stimolato, vitalizzato da un ritmico armonico susseguirsi di movimenti di espansione e contrazione.

Pensiamo al sangue che circola nelle vene al ritmo del battito cardiaco: vene che si gonfiano e sgonfiano. Solo per citare la fondamentale importanza dello stimolo a livello neuronale che questi movimenti suscitano nel corpo: le valvole a farfalla, che permettono la risalita della linfa lungo il corpo, si aprono e si chiudono facendo salire la linfa, grazie allo stimolazione data dal movimento ritmico delle vene, come anche al movimento di contrazione-distensione dei muscoli.

Pensiamo ai muscoli scheletrici volontari: ogni nostro movimento nell’ambiente esterno è prodotto dalla loro contrazione e distensione all’interno del nostro corpo.

Pensiamo a tutte le peristalsi interne degli organi, come lo stomaco o l’intestino, che si muovono al passaggio del cibo mentre portano a termine la sua digestione e assimilazione.

Ma cosa succede se questi importanti movimenti fisiologici vengono impediti e limitati da resistenze?

L’impossibilità di compiere un movimento armonico provoca il disequilibrio in uno o più organi interni come anche la rigidità di organi interni procura il disequilibrio nei muscoli striati.

Cerchiamo di capire meglio e con questo iniziamo a comprendere tutta l’importanza del massaggio miofasciale.

Tutti muscoli al loro esterno e i legamenti e all’interno di ogni muscoli tutte le fibre muscolari che li costituiscono, sono avvolti protetti e contenuti da delle “fasce”. Le fasce sono come dei sacchettini da congelatore sottovuoto che avvolgono con cura il loro contenuto, le “fasce” costituite da tessuto connettivo avvolgono singolarmente anche tutti gli organi.

Queste fasce non solo avvolgono organi e muscoli, ma aiutano e lubrificano il loro movimento. Fascia contro fascia scivolano tra loro come se fossero oliate (acido ialuronico) rendendo tutti i movimenti del corpo fluidi. Pensa al motore di un’auto se non avesse più olio, o un olio scadente, i cilindri del motore si ingrippano,

Immagina un pezzo di legno e un pannello di compensato composto da più strati, il pezzo di legno è duro e rigido, il compensato invece permette un minimo scivolamento di uno strato sull’altro permettendo così lo scorrimento delle varie superfici e quindi si incurva senza rompersi.

Le fasce quando sono fluide permettono a muscoli e organi interni la libertà del loro movimento, e qui la magia: tutti i diversi movimenti interni al corpo umano attraverso le fasce  si regolano tra di loro e ritrovano sempre nuovi equilibri dinamici.

Quando un organo o un muscolo ha una disfunzione, la fascia diventa densa e perde la sua fluidità. Di conseguenza non scivola più fluida sulle altre come dovrebbe ma si irrigidisce densificandosi, divenendo così meno elastica. Il libero e armonico movimento interno degli organi viene limitato ed ecco dolore, gonfiamenti e vari tipi di sensazioni sgradevoli.

Queste fasce hanno tutta una loro complessa architettura, sono ancorate alla parte posteriore del cilindro perché è la più solida e robusta ma avvolgono tutto il cilindro sia nella sua parte anteriore che posteriore, non solo sono tra loro collegate.

Che cosa fa un massaggio fasciale:

Posso descriverlo con una immagine: vi ricordate le marionette? Queste vengono mosse da dei fili collegati alla bravura del burattinaio che li muove. Le fasce collegano tra loro organo e muscoli come i fili di una marionetta. In breve, un massaggiatore può essere come un mastro burattinaio che sa trattare punti precisi della parte esterna del cilindro come a muovere i fili collegati alle fasce di copertura, egli riesce a stimolare la fisiologica fluidità delle fasce e portare benessere allo squilibrio interno che faceva soffrire un organo interno.

Questa è la Magia del Massaggio Miofasciale.

Godelieve Denys Struyf, inscindibile unità tra muscoli e fattore psico-comportamentale

Godelieve Denys Struyf
Godelieve Denys Struyf

Oggi ci sono sempre più studi in cui le problematiche fisiche di una persona vengono studiate a livello psico-emotivo e spirituale.

Oggi vi parlo di una donna: Godelieve Denys Struyf, fisiochinesiterapista e osteopata.

Come tutti i geni era una grande osservatrice, non solo fu studente delle belle arti e bravissima disegnatrice specializzata sulla anatomia del corpo umano. Denys Struyf aveva osservatoa lungo il corpo umani di diversi individui e aveva intuito l’unità profonda tra l’apparato locomotore e la psiche e in particolare il comportamento umano (fattore psico-comportamentale) classificando i diversi tipi comportamentali.

Essa scrisse: “La forma delle ossa rivela i nostri modi di essere e di agire”.

Essa aveva unito due principi:

Il primo: si tratta delle CATENE MUSCOLARI. In parole semplici, tutti i muscoli del corpo umano, mentre determinano i nostri movimenti e la nostra postura, sono collegati tra loro come gli anelli di una catena. Ogni muscolo non è mai solo, ma si muove assieme ad una precisa linea muscolare o catena di muscoli che si susseguono l’uno all’altro lungo tutto il corpo. Queste catene, a causa dell’energia delle nostre emozioni e sistemi comportamentali sono soggette a tensioni e rigidità e, quindi, costringono il corpo in un atteggiamento limitante la sua naturale libertà di movimento. I segni di questo processo diventano evidenti nella postura.

catene muscolari

Il secondo principio: I MUSCOLI SONO STRUMENTI DI ESPRESSIONE PSICO-CORPOREA. La stessa convinzione è alla base della fisionomica. Come difficilmente riusciamo a nascondere la nostra emotività, a chi ci guarda in volto, allo stesso modo difficilmente, per chi lo sa leggere, possiamo nascondere il nostro stato psico-comportamentale a chi osserva la nostra struttura fisica. 

Quanti ti hanno detto: “Perché oggi sei così triste?”, “Te lo si legge in volto, non lo sai nascondere!”.

Il nostro volto, mentre noi non sempre ne siamo consci, arrossisce, impallidisce, e in esso prendono forma delle precise espressioni facciali legate alla distensione e contrazione dei muscoli facciali, causate dalle emozioni e sensazioni che si sprigionano nel nostro corpo. Per questo motivo i muscoli facciali sono propriamente detti “MUSCOLI MIMICI”. Il nostro volto tradisce delle micro espressioni, che manifestano le nostre emozioni e sensazioni, i nostri pensieri nascosti. Non solo, occhi, naso, fronte, bocca, fronte, iride, la morfologia stessa del cranio prendono forma fisica in base alla nostra situazione psico-comportamentale, cioè quelle maschere comportamentali di difesa che abbiamo assunto fin da piccoli.

Se questo è vero per il volto, lo è anche per tutto il nostro corpo fisico.

E qui ritorniamo a quanto aveva osservato Godelieve Denys Struyf, la quale ha poi ideato un metodo chiamato GDS.

Madame Denys-Struyf, dopo aver a lungo osservato e analizzato la morfologia e la psicologia delle forme del corpo umano, le sue antropometrie e i ritratti, è riuscita ad evidenziare una serie di atteggiamenti e posture corporei come base per la comprensione delle problematiche fisiche a cui quella persona si trova maggiormente soggetta e quali sono i muscoli e le catene muscolari implicate. Un lavoro meraviglioso per noi esperti del settore.

Quello che mi preme farvi conoscere, senza dover entrare nella complessità del lavoro di Madame Denys-Struyf, è il profondo e inscindibile legame tra corpo e psiche.

Quando parlo di psiche, parlo della mente inconscia, quella che determina molti nostri comportamenti abitudinari, le emozioni preponderanti. Questi fattori psico-comportamentali, come dei programmi all’interno di noi stessi, cambiano pesantemente, nel senso che creano uno squilibrio, sia la nostra struttura fisica che la struttura organica del nostro corpo.

Per struttura fisica intendo tutto l’apparato muscolo scheletrico e articolare, le sue catene muscolari, tutta la serie di risposte neurali di compensazioni fisiche che si trasformano nel tempo in espressioni esterne (somatizzazione) di ciò che è in atto a livello interno al corpo e a livello interiore cioè spirituale.

Per struttura organica intendo tutti gli altri apparati del corpo umano, per esempio quello respiratorio, digestivo, riproduttivo, endocrino, neurale… Ogni apparato è profondamente legato a precisi muscoli e meridiani, ogni disequilibrio energetico ed emotivo si carica e si manifesta prendendo forma nel suo apparato di riferimento. La Tradizionale Medicina Cinese ne parla ampiamente.

Il mio invito: impariamo a non fermarci solo ai nostri sintomi fisici: mi fa male qui, mi si è contratto questo muscolo, le gambe non mi tengono, mi fanno male le spalle, ho una cervicalgia, il bacino è roteato e così via…

Domandatevi ulteriormente: cosa a livello psico-comportamentale mi sta causando questo fastidio, che cosa il sintomo, in qualità di campanello di allarme, mi sta dicendo?

Smettiamo di separare il corpo fisico dal corpo mentale, dal corpo emotivo, dal corpo psichico, dal corpo spirituale.

Reimpossessiamoci della nostra profonda unità e cominciamo a collegare le problematiche fisiche con quelle della nostra parte interiore, psico-emotiva-comportamentale e spirituale. Siamo una profondo e inscindibile unità di fisico e psico-spirituale, di conscio ed inconscio, di luce e ombra, di materia ed energia.

Chi frequenta il mio studio viene accolto con questa profonda, complessa e unitaria visione dell’essere umano. È la strada maestra per il vero raggiungimento del proprio benessere personale, che è sempre personalissimo e unico. Non è sufficiente liberare una persona dal sintomo. Quando ti sciolgo una contrattura, ti raddrizzo la postura, ti alleggerisco le spalle, ti libero dalla cervicalgia o dalla sciatalgia, vado a lavorare anche sul tuo aspetto psico-emotivo e comportamentale. 

Ogni problematica fisica è il segnale di qualcosa altro su cui andare a lavorare a livello personale, ogni sintomo è un invito ad una presa di coscienza interiore ad una azione di cambiamento..

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, prendiamo coscienza delle nostre sensazioni ed emozioni, ad osservare i nostri pensieri ricorrenti, ad accorgerci dei nostri comportamenti difensivi e quasi sempre inconsci, (qui ci vengono in aiuto le persone che vivono con noi, famigliari, coniuge, amici). Agiamo per cambiare le nostre programmazioni interiori, sfruttiamo al massimo lo strumento della Kinesiologia, per esempio.

Il corpo fisico è profondamente legato col proprio bambino interiore, col proprio Sé, e a lui dobbiamo ritornare liberando le sue espressioni e desideri.

La vera cura è solo olistica.

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Sciatica, psicosomatica e massaggio

Caro nervo sciatico quanto ti infiammi ti fai proprio sentire…

A molti capita di sentire quel fastidioso dolore che dalla schiena per le natiche scende lungo la gamba…

Varie sono le cause dell’infiammazione. Una di queste non viene sufficientemente considerata: la causa psicosomatica.

Ansia, depressione, stress originati da pesanti situazioni lavorative, esistenziali, familiari e relazionali, oppure uno stile comportamentale automatico acquisito per educazione ricevuta o assunto come forma di difesa a seguito di una ferita emozionale, spesso inconscia, possono generare, se non risolti nel breve termine, questo malessere: la sciatalgia.

Esistono due fattori, uno interno ed uno esterno, da considerare, essi mettono a dura prova il nostro organismo e producono manifestazioni psicosomatiche.

Il fattore interno. Le emozioni salgono dal nostro inconscio in modo spontaneo, involontario e, proprio mentre si manifestano, noi ne prendiamo coscienza. Le emozioni sono in grado di influenzare i nostri pensieri, i nostri stati d’animo, i nostri comportamenti e scelte di vita. Emozioni che destabilizzano la nostra sicurezza di vita, ci fanno temere il giudizio degli altri, ci fanno sentire non all’altezza o insicuri di farcela e noi di risposta non smettiamo mai di impegnarci, di sacrificarci diventato esigenti verso noi stessi, senza mai raggiungere la serenità di sentirci a posto, realizzati, pienamente felici.

Il fattore esterno. Tutto ciò che proviene dalle sollecitazioni e provocazioni dell’ambiente in cui viviamo e ci muoviamo. Per esempio: una notizia scioccante, un genitore anziano ammalato, un evento che condiziona la nostra vita, la perdita di un lavoro, una situazione pesante professionale o familiare, un non buon rapporto con il denaro, una instabilità o insicurezza di vita.

Il movimento “spirituale” causato dai fattori interni ed esterni sollecita tutto il nostro organismo, mente e corpo. Tutto viene filtrato attraverso una complessa rete di informazioni che a livello cellulare viene poi decodificata dal nostro sistema nervoso e da questo a tutti i suoi apparati.

La schiena è quella struttura che ci mantiene in posizione eretta, sicura e dovrebbe trovarsi, ordinariamente, in una condizione di rilassatezza.

Purtroppo ansia, stress, preoccupazioni, pensieri negativi, stili comportamentali generati da emozioni non sane producono nel nostro organismo tensione e rigidità. La schiena è la prima a risentire tutte le tensioni emotive e a irrigidirsi, causando tutta una serie di malesseri che vanno a interessare le cervicali, le spalle, le vertebre dorsali, lombari e la zona sacro coccigea.

I muscoli sono a stretto contatto con il sistema nervoso e immediatamente rispondono ai fattori stressogeni scaricandosi energicamente, ecco perché sono i primi a risentirne. La rigidità di alcuni di essi, come il muscolo Piriforme, causa proprio l’infiammazione del nervo sciatico.

Di conseguenza assumiamo “inconsciamente” posizioni scorrette, quasi per trovare sollievo o per scaricare una tensione emotiva muscolare accumulata, ma col tempo cosa succede? Ecco sorgere artriti, artrosi, perfino ernie e anche la sciatalgia.

Da un punto di vista psicologico la sciatalgia sorge quando una persona è costretta a fare qualcosa che non le va, ad agire per necessità, oppure si è presa la responsabilità di risolvere un problema al posto di altri, oppure ricerca autonomia e stabilità senza mai raggiungerla. Sono soggette a sciatalgia le persone che hanno bisogno di avere tutto sotto controllo e per poterlo fare non si rilassano mai, quelle che sono assalite dal bisogno di “dover” risolvere le proprie preoccupazioni, progettando, lavorando senza tregua, occupando tutti gli spazi del proprio tempo, ma non si accorgono che è proprio questo atteggiamento a stressarle irrigidendole, disperdendo la loro energia vitale. La loro mente è sempre in movimento e non riposa. Di conseguenza hanno messo da parte i propri bisogni, hanno cessato di ascoltare i propri intimi desideri e hanno finito per sacrificare se stesse rinunciando a vivere con piacere, con dignità ed equilibrio. Dicono di non avere mai tempo per se stesse.

Sono persone che sono intransigenti con se stesse, hanno un forte senso del dovere e una rigidità morale, con la scusa che se non fanno loro quella cosa non la fa nessuno. Non delegano.

Sono tutti atteggiamenti e comportanti rigidi, carichi di austerità e severità, dietro spesso c’è la storia di un genitore altrettanto severo con loro o troppo idealizzato.

Un po’ di leggerezza qui servirebbe, ma non sono in grado di concedersela.

E lui, il nostro caro nervo sciatico che fa?

Si infiamma, si carica di calore e tensione e ti dice attraverso quel dolore che ti provoca: “forse non sarebbe opportuno cambiare qualcosa del tuo modo di affrontare la vita?”

Non è facile, occorre una presa di coscienza, soprattutto degli schemi mentali e comportamentali collegati alle emozioni che ci spingono a vivere non in equilibrio. 

Tu cosa ne pensi?

Per prima cosa un buon massaggio, professionale, mirato a rilassare la muscolatura contratta e ad alleviare il peso e la tensione che premono sul nervo sciatico è la giusta e urgente soluzione. Poi consiglio sempre, secondo la sapienza olistica, riprendiamo in mano la nostra vita, prendiamo coscienza dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, del nostro modo di affrontare le provocazioni che ci vengono dalla vita… forse c’è anche lì qualcosa da trattare con dolcezza e amore.

Meridiani e Massaggio

Si può immaginare il corpo umano come un terreno percorso da dei ruscelli sul cui alveo scorre libero, abbondante e trasparente un flusso continuo di acqua.
Lo stesso accade nel corpo umano, ci sono 12 meridiani principali, invisibili agli occhi, all’interno dei quali scorre l’energia vitale, come avviene nei ruscelli, e questa attraversa una linea precisa lungo corpo proprio come vediamo i fiumi nelle mappe geografiche.
 
🧐 A cosa servono?
Hanno la funzione di sostenere, alimentare, equilibrare, vitalizzare e rigenerare tutto ciò che incontrano nel loro percorso: organi, ghiandole e tutti gli apparati.
L’energia vitale (Qi), che scorre lungo i meridiani, svolge una funzione essenziale per la vita e per la vitalità del nostro corpo, della mente e dello spirito.
 
🧐 Cosa accade se il flusso di un meridiano rallenta o si blocca?
Gli organi, le ghiandole e gli apparati, ad essi collegati, iniziano ad indebolirsi, a funzionare non correttamente, determinando dolori, sensazioni non piacevoli, sintomi, stress, poco voglia, stanchezza, insonnia, irritabilità…
 
🧐 Perché il massaggio è importante per i meridiani?
Il massaggio va a lavorare su ogni singolo meridiano liberando ciò che ostacola in esso lo scorrimento dell’energia vitale (Yin/Yang). Di conseguenza il massaggio aiuta i meridiani a fare quello che sanno fare veramente bene: stimolare la capacità di autoguarigione del corpo intero in ogni sua parte.
 
🧐 Come il massaggiatore può fare tutto questo?
L’occhio osservatore del massaggiatore e il tatto delle sue mani riescono a vedere e ascoltare i segnali che il corpo manifesta ogniqualvolta un meridiano non funziona correttamente. Non solo, dal colloquio con la persona il massaggiatore ottiene informazioni utili e conferme su organi, ghiandole, muscoli, apparati in difficoltà.
 
🧐 Quali tecniche di massaggio vengono applicate per lavorare sui meridiani?
Contribuisce alla liberazione dello scorrimento energetico dei meridiani ogni tecnica che favorisce l’aumento del flusso sanguigno, il drenaggio dei liquidi in ristagno, il riscaldamento tissutale, la direzione precisa con cui le mani si muovono sul corpo, lo scollamento delle zone corporee incollate e fredde tipico del massaggio connettivale e della coppettazione, lo stretching perché va ad allungare parti del corpo immobilizzate, l’azione decontratturante di varie tecniche perché scioglie e libera tensioni fisiche ed emotive, la riflessologia applicata su precisi punti energetici del corpo, il lavoro sottile energetico che alcuni massaggiatori, esperti nelle energie sottili, esercitano sulla persona, l’uso della numerologia e dei simboli, i test di riequilibrio kinesiologici.
 
IL MASSAGGIO OLISTICO MIRATO SUI MERIDIANI è una sinfonia articolata di tecniche, conoscenze e operazioni mirate al benessere globale della persona.
Quando i 12 meridiani principali sono equilibrati e l’energia scorre libera e viva in essi, tutto l’intero organismo ha energia e informazioni utili per la naturale autoguarigione e noi percepiamo viva quella meravigliosa sensazione di benessere ed equilibrio.
 
#PierluigiCipriani
#JesoloMassaggi
#Kinesiologia
#Riflessologia

Quale valore ha l’attestato di un corso di formazione?

Nel campo del Benessere olistico non esistono diplomi, ogni certificazione che viene rilasciata da qualsiasi scuola (a parte l’estetica) ha il valore di un ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE.

I Diplomi rilasciati dallo Stato Italiano sono consegnati solo da Enti ed Istituti di formazione da lui riconosciuti, ad oggi non ce ne sono, proprio per questo l’Operatore del Benessere rientra tra le professioni NON RICONOSCIUTE, tutte quelle che rientrano all’interno della legge 4/2013.

Questo per dirti che non esiste in Italia un diploma più valido di un altro, né esistono titoli obbligatori ed abilitanti, pertanto si può esercitare la libera professione senza necessità di alcuna abilitazione.

Al fine di iniziare una attività che rientra nella legge 4/2913 qualsiasi attestato olistico va bene.

Se trovi una scuola che ti assicura di consegnarti un “diploma” “riconosciuto” o che ti “abilita”, gioca sull’ignoranza delle leggi, in realtà è solo una questione di marketing per spingerti a comprare i corsi da loro.

Se vuoi diventare un Massaggiatore Olistico o di Benessere fai attenzione a non praticare massaggi di tipo estetico né massaggi di tipo terapeutico perché questi sono di competenza solo degli estetisti e dei fisioterapisti.

A questo punto ti domanderai: 

Quale valore hanno gli attestati dei corsi frequentati?

Hanno il valore di quello che ti è stato trasmesso ed insegnato, si differenziano per la qualità dei contenuti teorici e delle tecniche pratiche trasmesse tali da differenziarti dalla massa. Ma soprattutto ogni attestato è un segno tangibile della qualità del tuo lavoro, della tua passione, della tua volontà di migliorare i tuoi servizi e trattamenti attraverso una formazione continua perché tutto il tuo lavoro nel settore olistico sia sempre più apprezzato dai tuoi clienti. Sono loro la tua pubblicità.

La legge italiana permette oggi a chiunque di lavorare nel settore delle Discipline Olistiche e Bionaturali, ma i tuoi diplomi sono il racconto e l’attestazione del percorso qualificante che ti ha reso un professionista agli occhi di chi si affida a te e alle tue capacità e, tu lo sai, i tuoi clienti meritano sempre il meglio.

In conclusione, ad oggi nessuna scuola o accademia ad indirizzo olistico può darti un riconoscimento legale, un diploma o una abilitazione come accade dopo aver frequentato una università o altro ente formativo riconosciuto dalla Stato Italiano. Tuttavia lo Stato difende promuove tutti coloro che vogliano intraprendere una professione, punta a scegliere non solo il corso che desideri frequentare, ma vaglia contemporaneamente la bravura e la competenza del docente. Un docente che ha già anni di insegnamento universitario è già una ottima carta di presentazione, soprattutto se ha una formazione ampia che spazia nei vari campi di conoscenza del mondo olistico e della medicina alternativa. 

Il vero docente non si ferma a insegnarti quattro cose in croce da ripetere meccanicamente come un pappagallo senza sapere perché le esegui, e alla fine perché hai pagato ti dà un attestato, un verso docente continuamente ti stimola, apre la tua mente alla tua curiosità di comprendere sempre meglio e in profondità attraverso l’esperienza, la ricerca e l’approfondimento continua, accende in te la passione e il piacere di essere e fare l’Operatore Olistico.

Quindi approfitta!