Il Massaggio connettivale: ottimo rimedio contro la cellulite

La cellulite va attaccata proprio dove sorge: nel tessuto connettivo.

Il massaggio connettivale si differenzia dagli altri massaggi perché va ad agire sul tessuto connettivo sottocutaneo. Questo tessuto ha il compito di collegare, sostenere, apportare ossigeno e tutte le sostanze nutritive ai vari organi del corpo, comprese le ossa, le cartilagini e i legamenti, i tendini, i nervi e i vasi sanguigni.

Questo trattamento è particolarmente indicato per tutti coloro che soffrono di cellulite.

Si tratta di una tecnica specifica e molto efficace contro gli inestetismi causati dalla cellulite  la quale va a modificare proprio lo stato del tessuto connettivo.

La cellulite è riconosciuta dai più come un inestetismo della pelle. È riconoscibile dal classico aspetto bucherellato a buccia di arancia che osserviamo sulla pelle quando la pizzichiamo tra pollice ed indice.

La cellulite è il risultato di un progressivo aumento di volume delle cellule adipose, le quali gonfiandosi poi si induriscono fino a dare origine a dei noduli fastidiosi e inestetici presenti proprio nel tessuto connettivale.

Oggi la comunità scientifica è concorde nel ritenere la cellulite non semplicemente un inestetismo, bensì una vera e propria condizione patologica che va sotto il nome di panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS).

Essa può avere una cause ereditarie, ormonali, alimentari. Uno stile di vita sedentario certamente non aiuta.

Come si forma la panniculopatia edemato-fibro-sclerotica?

La PEFS accade quando insorge una alterazione della microcircolazione sanguigna e/o linfatica che va a compromettere il processo di lipolisi. In situazioni normali le cellule adipose dell’ipoderma sono utilizzate come riserve di energia per l’organismo e all’interno del processo di lipolisi vengono impiegate come ‘’combustibile” ogni volta che l’organismo abbisogni di apporto calorico.

Quando negli spazi extracellulari non avviene un corretto assorbimento dei trigliceridi, degli acidi grassi e delle sostanze tossiche e di scarto, la lipolisi è compromessa.

Inizia così quel processo degenerativo e progressivo. Si possono notare l’insorgere di edemi, infiammazioni tessutali, ipotonia, un progressivo ispessimento del tessuto connettivo, fino ad arrivare alla fibrosi e alla eventuale formazione di micronoduli e placche sclerotiche aderenti al tessuto muscolare sottostante il derma.

Proprio per questo è vivamente consigliato non aspettare tempo e rivolgersi fin dai primi sintomi ad un massaggiatore esperto che intervenendo sul tessuto connettivale riporti quell’afflusso normale di ossigeno e sostanze nutrienti agli organi in sofferenza e smaltisca l’accumulo di grassi e sostanze tossiche e di scarto presenti nel tessuto connettivale. È importante dare il giusto valore al massaggio in termini di salute e benessere. In Italia non c’è ancora una sufficiente educazione sull’importanza del massaggio: il massaggio connettivale può rallentare la formazione della PEFS e perfino avviare un processo naturale di guarigione.

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Il  massaggio connettivale va a lavorare sulle zone specifiche colpite dalla PEFS e grazie alla sua efficace e mirata azione ripristina la corretta microcircolazione, stimola il metabolismo cellulare, agisce sulle cellule adipose degenerate, facilitando lentamente il ritorno alla normalità.

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