Ernia Iatale (Hiatal Hernia)

L’ernia iatale è una patologia che colpisce varie persone e spesso queste ne sono ignare. La tendenza all’ernia iatale è causata da uno stato di tensione sull’area dello iato, il foro nel diaframma che collega l’esofago allo stomaco. Tale patologia può causare il fastidioso reflusso acido da incontinenza dello sfintere esofageo inferiore. A seconda della tipologia di ernia iatale, il reflusso può essere avvertito dal paziente in maniera sempre più evidente. In alcuni casi può comportare uno stato di secchezza delle corde vocali con conseguente abbassamento della voce caratterizzato dalla tipica voce roca.

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L’esofago, quel tubicino che conduce i cibi solidi ed i liquidi che ingeriamo, sfocia nello stomaco attraverso lo iato, una apertura situata sul diaframma. Il diaframma è quel muscolo che divide l’addome dai polmoni, quando inspiriamo il diaframma si solleva a forma di cupola per poi appiattirsi quando espiriamo.

Se lo iato si allarga può provocare fuoriuscita dello stomaco verso l’alto fino ad invadere la cavità toracica. Si forma così quella che viene chiamata “ernia iatale”.

Le cause dell’ernia iatale

Le cause di questa patologia posso essere varie:

  • predisposizione ereditaria,
  • obesità,
  • sforzo fisico causato anche da defecazione,
  • parto o sollevamento pesi,
  • stress digestivi causati da una alimentazione errata a causa di abitudini di vita sbagliate o stress,
  • una masticazione poco corretta e veloce,
  • uno sforzo emozionale prolungato può creare una tensione protratta nel tempo del diaframma.
  • un uso improprio di alcuni modi di dire che inconsciamente lanciano messaggi negativi quali:

Ho dovuto mandare giù un boccone amaro!

Mi è toccato ingerire un rospo!”

Questa cosa mi è rimasta qui sullo stomaco e non va né giù né su!

Tipologie di ernia iatale

Abbiamo tre tipi di ernia iatale:

  1. Ernia da scivolamento: è la tipologia più comune, l’ernia fuoriesce e rientra, muovendosi su e giù tra il diaframma e la cavità toracica. Ordinariamente sono le più piccole e non causano sempre evidenti sintomi.
  2. Ernia iatale fissa o paraesofagea: qui l’ernia rimane bloccata nella parte toracica al di sopra del diaframma causando le prime problematiche e sintomi a livello di esofago.
  3. Ernia iatale complicata o mista: per fortuna è assai rara, può accadere che buona parte dello stomaco fuoriesca. Questa tipologia abbisogna un intervento medico specializzato e può richiedere un intervento chirurgico.

Sintomi dell’ernia iatale

L’ernia iatale produce:

  • flatulenza,
  • dolori lungo cavo esofageo a causa della sua infiammazione, dispepsia e cioè difficoltà di ingestione durante i pasti e cattiva digestione,
  • senso di gonfiore,
  • riflusso gastro-esofageo,
  • problemi alla voce,
  • rigurgiti acidi,
  • vomito,
  • per la posizione dove si colloca anche dolori al cuore,
  • fitte nelle respirazioni profonde, pensiamo alle persone che frequentano una palestra o praticano sport, danza o attività aereobiche.

Non necessariamente si può incolpare sempre una ernia iatale quando si percepisce dolore nella parte alta dello stomaco o si soffre di cattiva digestione, posso esistere altre patologie presenti nell’area interessata, come l’ulcera peptica o problematiche cardiache, che possono dare segnali di dolore.

Frequenza e cura dell’ernia iatale

Le ernie iatali sono molto frequenti, nei paesi industrializzati si calcola in media 6 persone su 10 prima dei 60 anni. Per questo è bene controllare questa patologia quando si va da un kinesiologo perché può verificarne l’esistenza e risolverla senza dolore e in tempi brevi.

Persone a rischio

  • Chi è oltre i 50 anni d’età
  • Le donne a causa della gravidanza
  • Chi solleva pesi per lavoro o per attività sportiva
  • Chi è obeso

Consigli in caso di ernia iatale

Per chi soffre di ernia iatale si consiglia di evitare

  • Fumo
  • Alcool
  • Cibi con pelle coriacea se non pelati, (fagioli, piselli, semi …)
  • Cibi fritti, molto conditi e grassi, (anche formaggi molto grassi)
  • Cibi speziati
  • Carni rosse o salumi, più indicato pesce e carni bianche
  • Agrumi
  • Caffeina
  • Cioccolato
  • Menta

Si consiglia inoltre di non mangiare in eccesso, facendo pasti meno sostanziosi e più frequenti, lasciando scorrere almeno due o tre ore prima di coricarsi.

È bene inoltre evitare di fare piegamenti, sollevare pesi, compiere esercizi addominali, indossare cinture o altri apparati che possano esercitare sfavorevole pressione sulla zona interessata.

Chi è obeso è invitato a perdere qualche chilo di troppo e migliorare le proprie abitudini posturali.

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