Una seduta di Kinesiologia ordinaria

come si svolge una seduta di kinesiologia

Se non sei mai stato da un kinesiologo, ti domanderai con curiosità: come viene condotta ordinariamente una seduta di kinesiologia? Qui potrai trovare alcune risposte alle tue domande.

Il Kinesiologo professionista, per prima cosa, ti accoglie e ti ascolta con molta attenzione per capire quale motivo ti ha spinto a rivolgerti a lui. E’ importante per te dire, con chiarezza, la tua motivazione spesso legata a varie tipologie di dolori fisici e/o a varie tipologie di disagi emozionali, e con confidenza non temere di fornire ogni altra informazione per te utile per inserirla nel contesto della seduta kinesiologica.

Tu per primo devi sapere cosa vuoi ottenere per il tuo bene.

Pertanto, prova a formulare nella tua mente lo scopo della tua seduta di kinesiologia. Nel farlo, usa un linguaggio del tutto positivo e senza il classico “non”: non vorrei stare male, non soffrire di… . Piuttosto nel formulare una frase mentale, domandati:

 

A quale VALORE

la tua sofferenza o impedimento  fisico/emotivo non permette una piena espressione? 

scrivere gli obiettivi della seduta kinesiologica

Io ti consiglio di scrivere una o più frasi con senso compiuto con cui vai a esprimere lo scopo/valore che desideri ottenere. Nel fare questo utilizza sempre la prima persona (io), il verbo al tempo indicativo presente.

L’operatore professionista ora è in grado di iniziare la seduta di kinesiologia verificando sulla tua persona, attraverso dei test di routine, la tua corretta e adeguata risposta al test kinesiologico. Una volta accertato questo, egli andrà ad applicare, a suo giudizio personale, il protocollo operazionale più adatto alla tue necessità, in ogni caso sarà proprio il test muscolare ad indicare le priorità sulle quali lavorare.

Se all’inizio della seduta si era reso necessario un breve dialogo tra te ed il kinesiologo, la parte pratica della seduta kinesiologica sarà caratterizzata da tutta una serie di test kinesiologici su precisi e determinati intenti. In alcuni momenti ti potrà essere chiesta una tua collaborazione, mettendo, per esempio, la tua mano su precise parti del tuo corpo in corrispondenza di punti neurolinfatici o neurovascolari che all’occorrenza saranno  indicati dall’operatore per ottenere un generale riequilibrio.

L’operatore potrà invitarti a stare in piedi o seduto, o a stenderti su un lettino, questo per offrirti la posizione più gradevole e meno stressante al fine di eseguire in totale sicurezza e relax il test kinesiologico.

Diversamente dal test muscolare che si limita a verificare se un muscolo è forte o debole, il test kinesiologico va interagire col sistema neurale al fine di ottenere importanti informazioni sugli squilibri dell’individuo.

Tutta la kinesiologia si fonda sulla seguente e provata convinzione:

“I muscoli registrano le variazioni della fisiologia del corpo, manifestandole, in modo automatico e involontario, attraverso una sensibile maggiore o minore tensione e stabilita del muscolo testato”.

Il test kinesiologico consiste, pertanto, in una pressione variabile e indolore su un muscolo, al fine di osservare la qualità della risposta del muscolo stesso.

Il kinesiologo professionista possiede, per esperienza, un tatto esperto al test in grado di cogliere nella risposta del muscolo tutto ciò che deve essere preso in considerazione. Esistono due tipi di test kinesiologici, ambedue vengono utilizzati nel corso di una seduta: un test generico e un test specifico indirizzato ad un muscolo e/o a un gruppo di muscoli. Tutti i test danno sempre una risposta precisa in riferimento alla professionale azione operata dal kinesiologo.

Il test kinesiologico muscolare non si limita, quindi, a testare solo un muscolo e/o gruppo di muscoli, ma va a interrogare quel preciso organo del corpo umano o meridiano ad esso/i associato, in più, per la profonda interrelazione tra sistema muscolare e neuronale ogni muscolo può fornire indicazioni anche su altre questioni sulle quali il sistema viene indirizzato. Per esempio: per verificare la presenza di uno stress emotivo, oppure, per trovare un deficit energetico in una precisa parte del corpo proprio mentre l’operatore tocca o indica quella parte eseguendo in contemporanea il test kinesiologico.

Esistono delle mappe emozionali che raccolgono varie tipologie di emozioni, queste vengono in aiuto al kinesiologo per capire, in breve tempo, quale emozione è la causa di un significativo stress vissuto in un preciso memento della storia personale e memorizzato nell’inconscio. In realtà, ogni evento della nostra vita è di per sé “neutro”, siamo noi a conferirgli un particolare significato in base alla emozione che abbiamo associato a quell’evento, per questo motivo, ogni volta che ci ritroviamo in circostanze simili, siamo soggetti a quello stato emotivo.

Una seduta di kinesiologia può aiutarti in modo considerevole a prendere consapevolezza di te stesso, della tua vita passata, del personale bagaglio genetico innato, evidenziando debolezze, blocchi, paure e non solo, essa può perfino smascherare e indebolire quelle forze che agiscono in te e che hanno il potere determinare comportamenti, azioni, pensieri tali da impedirti di raggiungere con naturalezza i tuoi obiettivi. Nello stesso tempo, una seduta di kinesiologia può liberare le tue potenzialità, quelle a lungo inespresse e/o negate, come anche i tuoi talenti, e metterti nelle condizioni migliori per operare nuove scelte, a volte coraggiose, ma liberamente volute. Potrai così migliorare e dirigere la tua vita in piena autonomia, stabilità e serenità.

Come può accadere tutto questo?

Quando l’operatore riconosce dalla risposta del test kinesiologico la  necessità di intervenire, egli attua delle precise tecniche di riequilibrio riportando la risposta kinesiologica del muscolo ad un livello di evidente stabilità rispetto alla debolezza prima riscontrata, questo cambiamento della risposta muscolare al test kinesiologico non passa inosservato nemmeno alla tua sensibilità, avrai modo di percepire tale cambiamento e provare un immediato benessere psico/fisico. Non solo, egli opera attraverso determinati esercizi un riequilibrio attraverso diversi e specifici punti neurolinfatici, neourovascolari, meridiani presenti nel corpo umano e può anche consigliare alcuni aspetti di alimentazione. Chi si avvicina per la prima volta ad un trattamento kinesiologico, non comprendendo chiaramente tutto quello che accade, potrebbe avere la sensazione di stranezza, perfino di magia, ma non è assolutamente così, tutto ha un senso logico e naturale, perché ogni essere umano è dotato di grandi capacità autocurative. Questo per dire:

tu solo sei il vero protagonista del cambiamento della tua vita,

del tuo stato di salute e benessere.

Tanto più prenderai coscienza di questa verità, tanto più desiderai fare quei cambiamenti a te necessari ed opportuni per raggiungere una esistenza piena e in armonia con tutta la tua persona, gli altri ed il cosmo.

Quanto dura una seduta di kinesiologia?

Una seduta di kinesiologia si svolge, normalmente, in un ora, un ora e mezza. A volte può richiedere più tempo, a seconda dei casi, perché la durata dipende sempre dalla risposta del test kinesiologico muscolare.

Quante sedute kinesiologiche devo fare

per ottenere risultati?

Non sempre è sufficiente una singola seduta, tuttavia ordinariamente non si superano le 4/5, in certe situazioni un sensibile miglioramento e/o cambiamento accade già dalla prima seduta. Tra una seduta e l’altra si consiglia lasciar trascorrere normalmente 2 o 4 settimane, ma la frequenza, anche in questo caso, viene stabilita dal test kinesiologico. La brevità del ciclo delle sedute ti preserva dall’instaurarsi di un rapporto di dipendenza con l’operatore.

Fai attenzione: ogni seduta di kinesiologia ha un valore attuale, legata al momento in cui è stata posta in atto ed è personalissima, ogni informazione emersa è riferibile solo e unicamente alla persona testata e non può in alcun caso essere applicata ad altre persone con problematiche similari.

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