Cibo ed Emozioni nella Medicina Tradizionale Cinese

Per la Medicina Tradizionale Cinese i cinque sapori base presenti nella nostra dieta, l’aspro, l’amaro, il dolce, il piccante, il salato, possono essere utilizzati per riequilibrare le nostre emozioni.

Ogni emozione esercita un grande influsso sul nostro organismo e può determinare il nostro benessere o il nostro malessere. 

Quando una emozione è ipermanifesta o ipomanifesta, per esempio un momento di eccessiva gioia o un momento di totale assenza di gioia, essendo smisurata o troppo contenuta può provocare delle conseguenze negative al nostro organismo, i danni peggiorano quando lo stato di iper/ipoemozione perdura nel tempo.

Regola di saggezza: le emozioni vanno sempre espresse dal nostro interno verso l’esterno e con equilibrio. 

Per la Medicina Tradizionale Cinese non esistono emozioni cattive o buone, ma emozioni che rischiano di essere troppo eccessive ed emozioni, a contrario, impoverite, poco vissute e manifeste o peggio ancora trattenute.

Nella nostra cultura rabbia, tristezza, malinconia, paura, per esempio, sono indicate come emozioni negative e crediamo possano ridurre la nostra felicità. Per la Medicina Tradizionale Cinese, invece, non c’è la distinzione tra emozioni negative o positive, tutte le emozioni sono “normali” perché tutte sono una espressione interna/esterna di una risposta fisiologica ad una stimolazione, o di una energia inconscia memorizzata in noi (trauma) in un momento preciso della storia della nostra vita. 

Ciò che conta è che tutte le emozioni senza distinzioni siano mantenute nel loro equilibrio naturale, né troppo né poco e abbiamo sempre modo di essere espresse. 

Le emozioni hanno bisogno di liberare tutta la loro energia fuori da noi, mentre si manifestano nel movimento che va dall’interno verso l’esterno.

Certo, in un momento di rabbia, non significa che abbiamo la libertà di ammazzare una persona, bensì dobbiamo educarci ad esprimere ogni emozione in modi non distruttivi per noi e per gli altri, ma ripeto vanno sempre espresse e non represse. Questo perché le emozioni non espresse o liberate vanno a togliere equilibrio al nostro organismo nel movimento inverso, cioè verso l’interno. L’energia emozionale non liberata all’esterno ritorna all’interno andando ad attaccare gli organi interni, squilibrandoli e stressandoli nelle loro funzioni. 

Ogni emozioni, quando ritorna al suo interno, ha un preciso “organo bersaglio” verso il quale irradiare la propria potente energia compressa e assieme all’organo produce uno squilibrio sul meridiano ad esso collegato. 

Per esempio la rabbia colpisce il fegato, l’eccessiva gioia il cuore, la tristezza i polmoni, la paura i reni, i pensieri ossessivi la milza ed il pancreas.

Ritornando al cibo, quello che mettiamo in bocca può innalzare e accrescere il livello delle nostre emozioni come anche ridurre e calmare le emozioni eccessive.

Se nella nostra dieta sono presenti i cinque fondamentali sapori, anche il nostro “chi” (la forza dell’energia vitale) scorre fluido e armonio dentro di noi, calmando e nutrendo il nostro spirito e la nostra mente.

Ecco un piccolo schema per capire meglio cosa i cinque sapori base possono aumentare o diminuire delle nostre emozioni:

SAPORE MERIDIANO EMOZIONE IPER EMOZIONE IPO
Aspro Fegato Cistifellea Rabbia Pensieri
Amaro Cuore Intestino Tenue Gioia Tristezza e
Preoccupazione 
Dolce Milza e Stomaco Pensieri Paura e Shock
Piccante Polmoni e
Intestino Crasso
Preoccupazione e
Tristezza
Rabbia
Salato Reni e Vescica Paura e Shock Gioia

Troppa gioia manda in confusione il nostro spirito e può causare ansietà. Questo genere di gioia non porta ad una profonda pace e senso di benessere, al contrario provoca un sovreccitamento e iperattivismo.

Quando c’è carenza di rabbia il nostro “chi” non può aumentare la sua energia vitale e noi non riusciamo a difendere gli altri o noi stessi. Se invece siamo troppo arrabbiati, diveniamo violenti e crudeli.

Se non ci preoccupiamo a sufficienza, possiamo dimenticare qualcosa di importante per la nostra vita e non saremo stimati come affidabili dagli altri. Troppa preoccupazione ci porta alla dispersione e ci indebolisce.

La tristezza ci stimola a coltivare il sentimento dell’amore,  sentire la perdita di qualcuno o qualcosa ci rende umani. L’eccessiva tristezza ci consuma nel dolore.

La paura diminuisce la forza del “chi’, ci aiuta a ritornare sui nostri passi e fare il punto della situazione. Se noi siamo impauriti la nostra mente si blocca e non riusciamo a pensare e ad agire in modo corretto.

Quindi ogni emozione ci aiuta quando è nel suo equilibrio e ci spinge verso la nostra vera realizzazione e pienezza di vita.

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