Craniosacrale: che cos’è, quali problematiche risolve

Il trattamento craniosacrale


Craniosacrale” è una parola difficile e spesso non ne comprendiamo il significato

Molte persone mi chiedono cosa sia il trattamento craniosacrale e a che cosa serve.

Di solito per capire se una persona è viva, cerchiamo di verificare se il suo cuore batte o se i suoi polmoni si riempiono di aria. Ma esiste un altro movimento automatico e involontario simile a quello del cuore e un’altra respirazione oltre a quella dei polmoni che in scienza passa per “respirazione primaria” mentre la respirazione polmonare è detta “secondaria”.

Sto parlando del liquido encefalo spinale, un liquido che si forma all’inizio della vita e che contiene tutte le informazioni dello sviluppo dell’embrione e della nostra vita.

Craniosacrale: il movimento di marea o respirazione primaria

Questo liquido ha un movimento automatico e involontario, simile a quello del cuore. Infatti provoca il gonfiamento la scatola cranica in modo simile a quello dei polmoni anche se è meno percepibile e molto sottile.

La scatola cranica non è un osso unico e statico, simile a una noce di cocco. Non potrebbe, se fosse così tutto d’un pezzo, variare il suo volume. Il cranio è costituito da varie ossa che si collegano tra loro tramite delle suture a spina di pesce similmente a delle dita che si intrecciano tra loro e che si muovono. La statola cranica, infatti, segue il delicato movimento di flessione ed estensione del liquido encefalocraniale.

Questo movimento viene chiamato respirazione craniosacrale o di movimento respiratorio primario.

Nella foto potete vedere un embrione umano dove appare vivibile una enorme testa seguita dalla spina dorsale.

Il dr. Erich Blechschmidt (1904 – 1992) studiò lo sviluppo biodinamico del feto e fu direttore dell’Istituto anatomico dell’Università di Göttingen dal 1942 al 1973.

Il movimento dinamico della respirazione primaria del liquido cerebrospinale è indipendente e diverso dal battito cardiaco e dal ritmo della respirazione secondaria, quindi si tratta di un ritmo del tutto autonomo e singolare che può essere palpabile e quindi ascoltato.

Il trattamento craniosacrale è palpabile. Chi per primo scoperse questo ritmo del liquido cerebrospinale, fu il dr. William Garner Sutherland, (1873-1954) medico osteopatico. Egli descrisse questo movimento come una onda, come una marea che va e viene, determinata dal movimento del liquido cerebrospinale lungo la spina dorsale e dalle pulsazioni del cranio.
Al centro del nostro cervello ci sono degli spazi vuoti, detti “ventricoli”. Qui viene prodotto il liquido cefalorachidiano per poi andare ad avvolgere i due emisferi ed il midollo osseo, in breve tutte le nostre strutture nervose galleggiano su questo liquido. Il liquido cerebro spinale o cefalorachidiano fluttua ed è soggetto a variazioni di pressione determinate da produzione e riassorbimento. Questo movimento interessa il cervello, tutta la spina dorsale fino al sacro e riflette le condizioni psico-fisiche del nostro organismo. Noi non siamo coscienti di queste fluttuazioni, avvengono in modo automatico e involontario. Dentro di noi è come se ci fosse un oceano con onde, alte e basse maree, un liquido dove la vita si sviluppa e tutte le informazioni girano.
Quando il ritmo è regolare tutto nel corpo funziona regolarmente, ma questo ritmo può manifestare delle irregolarità.

Cosa opera il trattamento craniosacrale

Il corretto ritmo cerebrospinale mantiene l’equilibrio posturale, la corretta omeostasi chimica, armonizzando le molteplici attività delle singole cellule con l’intero modello del ritmo craniale (Vola Frymann, 1971). Ogni aumento o diminuzione in velocità o ampiezza del ritmo e della sua qualità indica un diretto messaggio dello stato di salute del sistema craniale. Infatti ogni squilibrio o aritmia nel movimento del ritmo craniale indica la presenza di un problema o di uno strutturale cambiamento o di una restrizione sacrale. Queste possono essere constatate e corrette da un appropriato trattamento craniosacrale. Tutto il nostro organismo è pervaso di movimento armonico che collega varie parti del corpo e le mantiene in consonanza. Una meravigliosa sinfonia e armonia di ogni singola parte col tutto. Se questa corretta biodinamica del corpo venisse alterata o da una malattia, o da un incidente esterno potrebbe causare seri danni all’intero organismo o sue parti. Il trattamento craniosacrale può riportare l’equilibrio fisiologico ripristinando un regolare ritmo del liquido cerebrospinale tramite una leggera impercettibile manipolazione delle ossa craniali e un dialogo con questo ritmo “intelligente” che risponde all’azione dell’operatore.

Molti nervi craniali escono dalle suture della scatola cranica e se ristretti possono causare difficoltà di digestione, ulcera, disfunzioni nella zona temporomandibolare, problemi post trattamento dentali, mal di testa, infiammazione del trigemino, vertigini e predisporre il bambini all’otite (McPartland 1996),. Se si va a operare sul ritmo del movimento craniosacrale si possono risolvere varie problematiche come dislessia, autismo, problemi oculari, disfunzioni ormonali, tachicardia, asma, allergie, bronchiti, sinusiti, artrite, scoliosi e problemi spinali,  sbilanciamento del complesso sacro-coccigebacino, dolori mestruali, ansietà, depressioni, esaurimenti, disordini nervosi, condizioni di stress, insonnia, fatica cronica, iperattività dei bambini, difficoltà di apprendimento e altri disfunzioni comportamentali… è consigliato nella riabilitazione dopo incidenti e colpi di frusta. Tutto ciò che ha relazione con il cervello, le meningi ed il sacro interessa il trattamento craniosacrale.

Ma cosa proviamo quando riceviamo un trattamento craniosacrale? Sentiamo gradualmente emergere la sensazione di una calma profonda, di una stato di tranquillità e pace. È la risposta immediata quando corpo e mente stabiliscono entrano in sintonia con ritmo craniosacrale.
Il ritmo craniosacrale è molto lento, normalmente con cicli di 3-4 secondi ed è un potente armonizzatore.
L’operatore, durante il trattamento craniosacrale, si pone in ascolto di questo ritmo per armonizzare, bilanciare, ri-allineare tutte le strutture del nostro corpo. Se ci sono delle zone del corpo soggette ad una “restrizione” del movimento a causa di un trauma, un incidente, una malattia … (si tratta spesso di zone dolenti, fredde, non in equilibrio), l’operatore, in contatto con la potenza dell’azione armonizzante del liquido cerebrospinale, è uno strumento privilegiato per far risuonare in quelle zone il ritmo de movimento e armonizzarlo e aiutare quelle parti in squilibrio a ritrovare la propria mobilità in armonia col tutto ristabilendo una corretta comunicazione cellulare.

Il trattamento craniosacrale apre una porta nello spazio del nostro inconscio, proprio per questo va a riequilibrare tensioni, emozioni negative, pensieri ricorrenti, paure, fobie, memorie del nostro passato e migliorare le manifestazioni psicosomatiche di problematiche inconsce permettendo a ciò che è trattenuto nel corpo di liberarsi e fluire via.

Il benessere che genera un trattamento craniosacrale non ha eguali.

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Il trattamento craniosacrale

Il Trattamento Craniosacrale e il Respiro della Vita

La Terapia Craniosacrale è una tecnica olistica non invasiva e delicata eppure è così profondamente trasformativa da stimolare tutte le potenzialità vitali della persona. Essa promuove e conserva in salute la persona favorendo i processi di autoguarigione a livello olistico, cioè nella sua globalità e unità, grazie all “Intelligenza Innata” presente in ogni individuo. La terapia risale agli inizi del XX secolo quando l’osteopata William Garner Sutherland inizioò ad indagare sulla mobilità delle ossa craniali. Le sue intuizioni lo portarono a scoprire la funzione della Membrana a Tensione Reciproca, la motilità dl tubo neurale, la mobilità del Sacro fra le ossa Iliache, la fluttuazione del fluido cerebrospinale. Tutte insieme questi fattori fisiologici costituiscono quello che viene chiamato il “Meccanismo della Respirazione Primaria“. In seguito John Edwin Upledger (1932-2012) approfondì ulteriormente la tecnica craniosacrale fondando nel 1985 “The Upledger Institute” dal quale si diffusero tecnica e conoscenze  in tutto il mondo. 

Il fine terapeutico

L’Operatore craniosacrale esercita un tocco leggero sulle ossa craniche, sul sacro e in altre zone del corpo. Egli, attraverso le mani, è in grado di ascoltare la sottile Respirazione Primaria, quel movimento autonomo di flessione ed estensione prodotto dal liquor encefalorachidiano” detto anche “Respiro della Vita“. La interazione dell’operatore con l’ascolto del ritmo craniosacrale è finalizzata a favorire il processo di ripristino dell’equilibrio fisiologico in atto per la soluzione di vari traumi e problematiche psico-fisiche presenti nell’intero organismo.

A cosa serve

La Tecnica Craniosacrale è una risorsa meravigliosa ed efficace per ottenere benefici sia nelle forme di dolore cronico (cefalea tensiva, emicrania, dolori cervicali, lombari e articolari, problemi dell’articolazione mandibolare e postura), sia nei disagi di natura psico-emotiva (stati d’ansia, insonnia, affaticamento cronico, stress, traumi psichici ed emotivi). Chi riceve il trattamento può sperimentare sia una effettiva riduzione della intensità del dolore sia una diminuzione degli attacchi stessi.

La Terapia Craniosacrale agisce profondamente sul sistema nervoso autonomo, migliora il  sistema ormonale, rafforza quello immunitario, promuove l’equilibrio degli stati psicologici ed emotivi, intensifica lo stato di benessere e la vitalità della persona liberandola da tensioni e conflitti, spesso anche inconsci.

La Terapia Craniosacrale è indicata per accompagnare particolari momenti della vita di una persona come la gravidanza, i primi anni di vita del bambino e la vecchiaia.

A chi è consigliato

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