Godelieve Denys Struyf, inscindibile unità tra muscoli e fattore psico-comportamentale

Godelieve Denys Struyf
Godelieve Denys Struyf

Oggi ci sono sempre più studi in cui le problematiche fisiche di una persona vengono studiate a livello psico-emotivo e spirituale.

Oggi vi parlo di una donna: Godelieve Denys Struyf, fisiochinesiterapista e osteopata.

Come tutti i geni era una grande osservatrice, non solo fu studente delle belle arti e bravissima disegnatrice specializzata sulla anatomia del corpo umano. Denys Struyf aveva osservatoa lungo il corpo umani di diversi individui e aveva intuito l’unità profonda tra l’apparato locomotore e la psiche e in particolare il comportamento umano (fattore psico-comportamentale) classificando i diversi tipi comportamentali.

Essa scrisse: “La forma delle ossa rivela i nostri modi di essere e di agire”.

Essa aveva unito due principi:

Il primo: si tratta delle CATENE MUSCOLARI. In parole semplici, tutti i muscoli del corpo umano, mentre determinano i nostri movimenti e la nostra postura, sono collegati tra loro come gli anelli di una catena. Ogni muscolo non è mai solo, ma si muove assieme ad una precisa linea muscolare o catena di muscoli che si susseguono l’uno all’altro lungo tutto il corpo. Queste catene, a causa dell’energia delle nostre emozioni e sistemi comportamentali sono soggette a tensioni e rigidità e, quindi, costringono il corpo in un atteggiamento limitante la sua naturale libertà di movimento. I segni di questo processo diventano evidenti nella postura.

catene muscolari

Il secondo principio: I MUSCOLI SONO STRUMENTI DI ESPRESSIONE PSICO-CORPOREA. La stessa convinzione è alla base della fisionomica. Come difficilmente riusciamo a nascondere la nostra emotività, a chi ci guarda in volto, allo stesso modo difficilmente, per chi lo sa leggere, possiamo nascondere il nostro stato psico-comportamentale a chi osserva la nostra struttura fisica. 

Quanti ti hanno detto: “Perché oggi sei così triste?”, “Te lo si legge in volto, non lo sai nascondere!”.

Il nostro volto, mentre noi non sempre ne siamo consci, arrossisce, impallidisce, e in esso prendono forma delle precise espressioni facciali legate alla distensione e contrazione dei muscoli facciali, causate dalle emozioni e sensazioni che si sprigionano nel nostro corpo. Per questo motivo i muscoli facciali sono propriamente detti “MUSCOLI MIMICI”. Il nostro volto tradisce delle micro espressioni, che manifestano le nostre emozioni e sensazioni, i nostri pensieri nascosti. Non solo, occhi, naso, fronte, bocca, fronte, iride, la morfologia stessa del cranio prendono forma fisica in base alla nostra situazione psico-comportamentale, cioè quelle maschere comportamentali di difesa che abbiamo assunto fin da piccoli.

Se questo è vero per il volto, lo è anche per tutto il nostro corpo fisico.

E qui ritorniamo a quanto aveva osservato Godelieve Denys Struyf, la quale ha poi ideato un metodo chiamato GDS.

Madame Denys-Struyf, dopo aver a lungo osservato e analizzato la morfologia e la psicologia delle forme del corpo umano, le sue antropometrie e i ritratti, è riuscita ad evidenziare una serie di atteggiamenti e posture corporei come base per la comprensione delle problematiche fisiche a cui quella persona si trova maggiormente soggetta e quali sono i muscoli e le catene muscolari implicate. Un lavoro meraviglioso per noi esperti del settore.

Quello che mi preme farvi conoscere, senza dover entrare nella complessità del lavoro di Madame Denys-Struyf, è il profondo e inscindibile legame tra corpo e psiche.

Quando parlo di psiche, parlo della mente inconscia, quella che determina molti nostri comportamenti abitudinari, le emozioni preponderanti. Questi fattori psico-comportamentali, come dei programmi all’interno di noi stessi, cambiano pesantemente, nel senso che creano uno squilibrio, sia la nostra struttura fisica che la struttura organica del nostro corpo.

Per struttura fisica intendo tutto l’apparato muscolo scheletrico e articolare, le sue catene muscolari, tutta la serie di risposte neurali di compensazioni fisiche che si trasformano nel tempo in espressioni esterne (somatizzazione) di ciò che è in atto a livello interno al corpo e a livello interiore cioè spirituale.

Per struttura organica intendo tutti gli altri apparati del corpo umano, per esempio quello respiratorio, digestivo, riproduttivo, endocrino, neurale… Ogni apparato è profondamente legato a precisi muscoli e meridiani, ogni disequilibrio energetico ed emotivo si carica e si manifesta prendendo forma nel suo apparato di riferimento. La Tradizionale Medicina Cinese ne parla ampiamente.

Il mio invito: impariamo a non fermarci solo ai nostri sintomi fisici: mi fa male qui, mi si è contratto questo muscolo, le gambe non mi tengono, mi fanno male le spalle, ho una cervicalgia, il bacino è roteato e così via…

Domandatevi ulteriormente: cosa a livello psico-comportamentale mi sta causando questo fastidio, che cosa il sintomo, in qualità di campanello di allarme, mi sta dicendo?

Smettiamo di separare il corpo fisico dal corpo mentale, dal corpo emotivo, dal corpo psichico, dal corpo spirituale.

Reimpossessiamoci della nostra profonda unità e cominciamo a collegare le problematiche fisiche con quelle della nostra parte interiore, psico-emotiva-comportamentale e spirituale. Siamo una profondo e inscindibile unità di fisico e psico-spirituale, di conscio ed inconscio, di luce e ombra, di materia ed energia.

Chi frequenta il mio studio viene accolto con questa profonda, complessa e unitaria visione dell’essere umano. È la strada maestra per il vero raggiungimento del proprio benessere personale, che è sempre personalissimo e unico. Non è sufficiente liberare una persona dal sintomo. Quando ti sciolgo una contrattura, ti raddrizzo la postura, ti alleggerisco le spalle, ti libero dalla cervicalgia o dalla sciatalgia, vado a lavorare anche sul tuo aspetto psico-emotivo e comportamentale. 

Ogni problematica fisica è il segnale di qualcosa altro su cui andare a lavorare a livello personale, ogni sintomo è un invito ad una presa di coscienza interiore ad una azione di cambiamento..

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, prendiamo coscienza delle nostre sensazioni ed emozioni, ad osservare i nostri pensieri ricorrenti, ad accorgerci dei nostri comportamenti difensivi e quasi sempre inconsci, (qui ci vengono in aiuto le persone che vivono con noi, famigliari, coniuge, amici). Agiamo per cambiare le nostre programmazioni interiori, sfruttiamo al massimo lo strumento della Kinesiologia, per esempio.

Il corpo fisico è profondamente legato col proprio bambino interiore, col proprio Sé, e a lui dobbiamo ritornare liberando le sue espressioni e desideri.

La vera cura è solo olistica.

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