Crisi ed evoluzione

La crisi proviene dall’Anima. È lo scatenarsi di una tempesta interiore per aiutarci a prendere coscienza del nostro vera realizzazione in questo mondo. crisi

La vita non si vive come se un giorno fosse uguale ad un’altro. La vita ci è donata per sperimentare dentro di noi il senso e il sapore del nostro esistere! Si possono vivere molti anni della vita senza aver veramente vissuto! Per questo gli antichi nella loro sapienza ci spronavano con queste parole:

“Conosci te stesso!”

L’esortazione scritta sul tempio di Apollo a Delfi risuona tutt’oggi nella nostra coscienza come uno stimolo a prendere le redini della nostra vita e condurla nella direzione già inscritta dentro di noi.

Conoscere se stessi è la via maestra per entrare in contatto, attraverso il proprio Inconscio, con la propria Anima. Entrare in contatto col proprio Sé interiore richiede una progressiva educazione e allenamento a guardarci dentro.

È possibile e vitalizzante scendere sempre più in profondità nel mondo dell’Inconscio per incontrare il nostro Sé interiore in quello spazio “trans”-personale. Lì prendono origine tutte le forze ed energie spirituali, emotive, fisiche che permettono la nostra personale crescita psico-fisica, attraverso il susseguirsi delle diverse fasi di evoluzione di noi stessi.

La vera espressione dell’Anima consiste nell’autenticità, non intesa come valore astratto, ma come l’attuale autenticità di comportamenti e azioni prodotte dal nostro Sé interiore, dalla nostra stessa Anima.

Nel corso delle vita superiamo diverse fasi di trasformazione della nostra autocoscienza. Possediamo tutti un punto stabile di riferimento interno, un fondamento incorrotto pur nel cambiamento. Quando sperimentiamo una crisi di vita, è in atto una sapiente evoluzione della nostra autocoscienza e dell’Anima stessa.

L’autocoscienza personale ci rende consci di possedere una identità ben definita, con un Ego personale, ma non tutti vanno oltre l’Ego alla ricerca di un Sé Profondo o della propria Anima. Nonostante le crisi e i cambiamenti radicali, lungo il cammino della vita l’Anima evolvendosi rimane originale ed unica, mentre l’Io cambia.

Qualche volta diciamo: “Se mi guardo indietro non sono più quello di prima!”, “Se potessi ritornare quand’ero bambino!”, “Sai chi vorrei essere ora?”

In realtà noi siamo sempre in continua evoluzione.  Corpo, capacità, convinzioni, ruoli, relazioni, abitudini, ambienti, società, strumenti della tecnica sono in continua trasformazione. Alle volte abbiamo la sensazione che tutto corra più veloce delle nostre capacità di adattamento e di controllo. Nonostante crisi e trasformazioni abbiamo chiara coscienza di possedere una identità unica che permane se stessa nel cambiamento. Ogni giorno, nel continuo attuale divenire, questa unica identità si trasforma per ricercare sempre più sé stessa.

Per rimanere noi stessi, in armonia e autenticità con quella parte profonda e centrale di noi stessi, abbiamo bisogno di metterci in gioco o in discussione, di darci nuove sfide. Possiamo rannicchiarci su noi stessi, ma c’è una spinta interiore che ci spinge a osare e ad uscire da noi stessi per ritrovarci. Questa esigenza nasce dal fatto che cambia la percezione che abbiamo di noi stessi perché dal nostro intimo profondo interiore sorgono nuove esigenze: il desiderio insopprimibile di sperimentare un senso più vero e autentico della nostra esistenza.

Spesso noi temiamo i periodi di confusione, di non chiarezza, di incertezza sul futuro, di assenza di meta, di buio davanti ai nostri passi, di nebbia all’intorno.

Periodi di crisi globale o di crisi personale legata allo sviluppo della nostra autocoscienza, sono eventi positivi perché, attraverso la “prova”, impariamo che non tutto ciò che luccica è oro e non tutto ciò che ritenevamo per noi fondamentale è in realtà essenziale. Scopriamo di nutrire nuove esigenze. Siamo alla ricerca di una nuova e più evoluta visione della vita e di noi stessi.

Uno di questi passaggi /crisi accade in molte persone dopo i quarantanni quando si è raggiunto una certa realizzazione della propria vita. Simboli della realizzazione della propria vita come matrimonio, professione e carriera, riconoscimento sociale saltano. Per questi abbiamo speso tempo, denaro, sacrifici, energie. Tutto di un tratto questa costruzione non ci soddisfa più e perde quella importanza prima attribuita. Ritorniamo a diventare dei ricercatori di qualcosa di più profondo, di più spirituale che possa ridefinire e valorizzare la nostra esistenza.

Che cosa accade?

La crisi è il risultato dello sprigionarsi di forze creative, potenzialità istintive, impulsi travolgenti, emozioni di malessere, di inautenticità che risalgono dal nostro “profondo”, dal mondo del nostro Inconscio. Sperimentiamo l’esigenza di ritrovare un senso maggiormente appagante, consono alla nostro essere in cammino, performante con le esigenze dell’Anima.

Si risvegliano in noi energie profonde, irresistibili, a volte perturbanti, dolorose o così eccitanti da mettere in difficoltà le nostre capacità di autocontrollo: sensazioni, emozioni, pensieri, stati d’animo, forze di sopravvivenza che mai immaginavamo di possedere. Se saggiamente ascoltate e orientate, esse ci trasmettono il coraggio di intraprendere scelte coraggiose capaci di riportarci sulla via della nostra autenticità, ridonandoci il nostro equicentro.

In questi periodi di crisi le disarmonie interiori ci assalgono, le contraddizioni della nostra vita ci appaiono più amare e la nostra ragione diviene spietata nell’evidenziarle. Se accettiamo la sfida e diamo un nome iniziamo a quello che proviamo, la nostra immaginazione ci può svelare ciò che prima era a noi invisibile. Se ascoltiamo la paura del dolore e la vergogna di guardare in faccia alla nostra “ombra” ci blocchiamo e rischiamo di non accettare la sfida della crisi.

Ci sabotiamo, assordando testa e spirito di rumore, di evasioni, di facili e razionali spiegazioni accomodanti, riuscendo in qualche modo, anche se mai del tutto, a mettere il cuore in pace. Accettiamo l’illusione di creare di fronte alla nostra coscienza un muro di cartapesta protettivo per non guardarci e ascoltarci in profondità fino nelle pieghe dell’anima.

Qual è la peggiore scelta che possiamo fare in questi momenti?

Rifiutare il cambiamento, ritornare indietro, sui nostri passi, riprendere le precedenti abitudini, adeguarci al grigiore della vita normale. Eppure la crisi è la provocazione che la Vita e l’Anima, quell’ “ Alterità ” che parla al nostro Io, sta lanciando alla nostra coscienza e volontà. Essa provoca la nostra libertà a determinarci, ad agire coraggiosamente per debellare quelle sovrastrutture che soffocano l’anelito dell’Anima. Ci scopriamo di non vivere con soddisfazione il progetto innato della nostra vita.

Non è sufficiente prendere coscienza razionale del malessere spirituale ed interiore che anima ogni crisi. Sarebbe troppo mentale e coinvolgerebbe solo la nostra forza di volontà. Impariamo ad interagire col nostro Inconscio, ad intrattenerci con la nostra Anima. Accogliamo con fiducia, anche se non capiamo bene tutto, le sue istanze, amiamole, formuliamo interiormente messaggi positivi, collaborativi e di chiara propensione al cambiamento, lasciamo andare tutto ciò che rallenta e si oppone alla nostra evoluzione.

Molte persone definiscono troppo facilmente i malesseri fisici e psichici, i “periodi no”, le difficoltà che incontriamo nella vita una malattia della mente da curare, qualcosa di negativo da cui fuggire, una depressione da debellare subito con una pastiglia.  Si preferisce cercare evasioni o accomodazioni motivazionali. Le crisi, al contrario, contengono domande preziose, provocazioni illuminanti, energie vitali capaci di provocare il nostro vero bene e la nostra evoluzione.

Urge, quindi, una educazione fondamentale a non temerle, e coglierle come una opportunità per porci le domande giuste, a lasciare spazio alle intuizioni, alle energie dello spirito. Come?

  • Attraverso una corretta educazione a leggere sia gli eventi esterni della vita, sia le sensazioni interne, sia malattie, stress e malfunzionamenti del corpo come campanelli di allarme.
  • Attraverso un ascolto delle voci del profondo, la visualizzazione, la meditazione.
  • Attraverso un lavoro profondo con se stessi e con il proprio Inconscio.
  • Attraverso il confronto con guide spirituali e terapeuti saggi.
  • Attraverso il cambiamento del linguaggio, delle abitudini, degli schemi mentali, dell’alimentazione.
  • Attraverso il coraggio, frutto di amore, del cambiamento.

In ogni crisi di vita

Anima e Autorealizzazione

sono tra loro indissolubilmente legati

 

autocoscienza

In ogni uomo e donna esiste una importante realtà a noi interiore, non conscia, chiamata Inconscio.

Noi possiamo progressivamente penetrare nel suo mondo. Attraverso livelli sempre più profondi possiamo giungere ad incontrare la nostra stessa Anima. Questo livello veniva chiamato da Roberto Assaggioli “Superinconscio”, quella dimensione dove fluttuano energie come l’ispirazione, l’intuizione, la creatività, la genialità, l’amore oltre se stessi, il dialogo con Dio o con l’Universo.

A questo livello possiamo trovare la sintesi nel caos, la chiarezza nella confusione, la lungimiranza nella foschia della nebbia. La ragione a questo livello ci permette di rendere mentalmente comprensibile alla nostra coscienza ciò che non segue le vie razionali e sfugge alla logica matematica. L’Inconscio è percorso dal linguaggio esistenziale, trascendentale, mitologico, intuitivo, immaginario, emozionale.

Noi non cambiamo strada solo quando accade un evento esterno che ci sbarra la strada. Noi cambiamo direzione di vita soprattutto quando accadono eventi interni a noi stessi, provenienti dalle profondità del nostro Inconscio.  L’Anima ci rivela le sue esigenze.

Proprio per questo è importante prendersi cura delle proprie emozioni, intuizioni, interpretare i messaggi della vita, delle visioni. Sviluppiamo la forza e la coerenza i valori che ci definiscono. Prendono forma dentro di noi le visioni che anticipano il nostro futuro, in esse si sprigionano, irresistibili, impulsi così potenti da spingerci ad agire con coraggio.

Ad ognuno di noi deve essere dato il diritto di dare libera espressione alle proprie personali potenzialità nel rispetto degli altri. Siamo molto di più di quello che immaginiamo, non possiamo adeguarci a ciò che la vita sociale offre o non offre, lamentarci senza agire. Impariamo a determinare creativamente la nostra realtà per esprimere in essa tutte le nostre potenzialità, talenti ed esigenze essenziali. Forgiamo con le proprie mani l’esistente perché corrisponda alla genialità e originalità contenuta in ognuno di noi.

Questo è il compito di ogni essere umano!

Il cambiamento è il risultato della somma di tutte le abilità creative, dei talenti, degli interessi, delle abilità e delle conoscenze acquisite ed innate insieme e in armonia con tutte le potenti energie presenti nel Profondo.

Dall’Inconscio si attivano ed emergono capacità e potenzialità psicomotorie, sensuali, emozionali, intellettuali, dell’immaginazione e dell’intuizione, genialità, premonizioni, capacità che espandono e accrescono la loro potenzialità coinvolgendo altre anime, altre persone, creando una armonia rete sinergica.
Queste energie interiori sprigionate dal Profondo, prodotte dall’Anima e da tutto l’Universo, provocano il dinamismo di forze interiori, le quali sia interiormente a noi stessi, sia esternamente a noi, nel mondo, causano quella che chiamiamo “crisi”.

La crisi è il processo di trasformazione che causa la disintegrazione di ciò che è sovrastruttura, impedimento, peso, zavorra, condizionamento, inutile e sconveniente. Immagina un animale uscito dal un torrente, si scrolla energicamente di dosso tutto l’acqua che appesantisce la sua pelliccia e il suo incedere. 

Ogni essere umano vivente non è fermo, statico, come una statua su un piedistallo, ma è un essere dinamico in continua evoluzione non solo individuale, ma anche in connessione con tutta l’umanità e con l’Inconscio collettivo. La nostra evoluzione personale deriva da una evoluzione più ampia e globale che ci supera.

Occorre ritrovare, nel corso della vita, l’ “integrazione” profonda con noi stessi e la realtà che ci circonda. Uno dei diritti fondamentali dell’uomo è proprio l’autodeterminazione.  Perché questo avvenga, tutti gli uomini si devono impegnare a valorizzare e promuovere le condizioni sociali, lavorative, familiari di tempo libero. Dare respiro ai valori fondamentali che caratterizzano l’evoluzione della civiltà umana perché ad ogni essere umano sia data la possibilità di coltivare e difendere lo spazio vitale del proprio equilibrio interiore, spazio oggi relegato alle religioni e alle spiritualità personali. Sembra che questo non appartenga ai compiti di una società laica, ma solo alla sfera personale privata.

L’integrazione dell’uomo, per fortuna, è un processo evolutivo in atto nella coscienza di ogni individuo e nell’umanità ed è in sviluppo continuo. Dall’Inconscio, dal profondo dell’Anima salgono, infatti, interrogativi, esigenze, visioni, sensibilità che attualmente continuano ad provocare la coscienza e l’esistenza degli uomini.

Le scelte, le relazioni, la professione, l’etica, la salvaguardia del creato, il bene di tutti gli esseri umani, gli eventi che segnano la storia dell’umanità e del pianeta spingono ogni uomo a ritrovare l’attuale visione dello scopo della propria vita.

Ognuno, lo creda o no, possiede nell’Inconscio un’Anima. Possiamo raffigurarla ad un vecchio Saggio, sapiente e ricco di amore e armato di tanta pazienza. O a uno spirito guida, che ci ammonisce, ci sprona, attendendo le nostre libere risposte. Abbiamo il tempo di una vita che scorre e non torna indietro per compiere tutto questo. L’Anima, nel provocare la nostra evoluzione, non può agevolarci, ma essa può smuovere energie così potenti da creare le condizioni favorevoli per la nostra vera realizzazione.

Noi stessi possiamo contribuire, tanto più impariamo a collaborare con la potenza del nostro Inconscio a mettere in moto le sue energie condividendo le nostre intuizioni con altri esseri umani.

Quanto più siamo in contatto con la nostra Anima e evolviamo tanto meglio comprenderemo il senso della nostra vita assaporando il benessere dell’armonia interiore che illumina i nostri occhi della luce della gioia e dell’autenticità.

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