Il massaggio mantiene giovani

Il massaggio aiuta a mantenere giovane, sano ed efficiente il corpo e di giungere all’invecchiamento in buona salute.

Per prima cosa è fondamentale il movimento, si può frequentare una palestra, meglio se assistiti da un bravo trainer, ma è sufficiente anche praticare attività all’aria aperta. Il movimento dei muscoli scheletrici mette in moto una infinità di meccanismi fisiologici che rafforzano e mantengono in perfetta attività molte funzione degli apparati corporei, non solo, fare movimento apporta un effetto benefico sui nostri stati d’animo e sulla qualità delle nostre relazioni. Quindi almeno una passeggiata al giorno è d’obbligo, tutti abbiamo un corpo ed esso è fatto per continuare a muoversi.

Secondo uno studio condotto dal National Institutes of Health (https://www.nih.gov/news-events/nih-research-matters/physical-activity-programhelps-maintain-mobility), un programma di attività fisica attentamente strutturato e moderato ha aiutato gli anziani vulnerabili a mantenere la propria mobilità. Lo studio dimostra che l’esercizio fisico può giovare anche a molte persone anziane fragili. “In effetti, durante questo studio di 2,6 anni, il programma di attività fisica ha ridotto il rischio di disabilità motoria maggiore del 18%.

Per un massaggiatore è una grande soddisfazione osservare una persona migliorare i propri movimenti dopo un massaggio poiché la restituisce ad una maggiore qualità di vita sociale e lavorativa assieme a benessere fisico e interiore. Non c’è prezzo ritornare a fare ciò che apprezzi nella vita, uscire per una escursione con gli amici, giocare senza acciacchi con i propri nipotini, come anche il semplice gesto di pettinarsi i capelli alzando agilmente il proprio braccio, quando prima ci era impedito.

Il massaggio è prevenzione e la prevenzione inizia da subito dopo i 30 anni. Non bisogna rimandare più in là la scelta di ricevere un massaggio almeno una volta al mese. Forse non ci hai mai pensato, eppure è consigliato fare questo scatto evolutivo della propria mentalità e cambiare le proprie abitudini per abbracciare quelle “buone pratiche” che mantengono il nostro spirito ed il nostro corpo in equilibrio, agile e ricco di energia: Movimento e Massaggio.

Rimanere attivi per chi è più propenso alla poltrona può risultare difficile, può insorgere poca voglia, pigrizia, molte persone diventano sedentarie dopo l’insorgere di un dolorino. In questi casi è importante accrescere la propria forza motivazionale e osare di più, in una parola “volersi bene!” e rivolgersi ad un massaggiatore. Andando da un massaggiatore professionista puoi ritrovare quella  motivazione che ti serviva perché è come se il massaggio risvegliasse dal torpore la tua mente, non c’è niente di più motivazionale che sentire il proprio corpo trasmettere una profonda sensazione di benessere  e vitalità. Se insorge un dolorino che ti scoraggia, parlane col tuo massaggiatore, non tenere la cosa per te e non continuare a vivere come se nulla fosse, affronta subito, prima che diventi cronico, il tuo sintomo, riferisci al tuo massaggiatore le tue sensazioni, lui saprà aiutarti a ritornare in migliore forma e riacquistare maggiore agilità nei tuoi movimenti.

Non entrare a patti con lo stress, superalo, non mantenerlo assolutamente nel tempo, trova soluzioni poiché lo stress della vita è alla base di molti processi di invecchiamento ed è bene scrollarselo subito come quando ci si spazzola le spalle per gettare via la polvere che vi si era depositata. Non lo sapevi che il massaggio possiede una magica capacità nel togliere lo stress di torno e allentare la pressione che esercita sulla tua vita e suoi tuoi organi?

A differenza di un buon vino che migliora invecchiando in una botte di rovere, i nostri muscoli tendono a perdere massa e funzione con l’età dopo i 30 anni. Il massaggio non è una fonte di giovinezza, ma il corretto strumento  per migliorare e aiuta il tuo fisico a mantenere nel tempo la funzionalità muscolare, una postura corretta e soprattutto stimolarti nell’acquisire una sempre maggior presa di coscienza del tuo corpo, delle tue sensazioni interiori.

Il messaggio è un toccasana per i tessuti perché  in grado di migliorare l’afflusso di sangue a diversi strati di tessuto favorendo il giusto apporto di nutrienti e di ossigeno, elimina le tossine in eccesso, stimola la circolazione sanguigna e linfatica.

Nel farsi massaggiare con regolarità si fa vera e propria prevenzione. Non solo, il massaggio stimola anche la tua volontà a correggere e migliorare il tuo stile di vita, abbandonando abitudini scorrette, perché ti invita a riflettere sul tuo benessere generale.

Alcune malattie, come l’artrosi, sono state a lungo associate al processo di invecchiamento, da cui il soprannome: artrite da usura. Nel tempo, però, i reumatologi hanno aggiornato la loro opinione. La OrthoInfo (https://orthoinfo.aaos.org/en/staying-healthy/effects-of-aging/), in una pubblicazione dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons, osserva che “molti dei cambiamenti nel nostro sistema muscolo-scheletrico derivano più dal disuso che dal semplice invecchiamento”, come anche da una scarsa vascolarizzazione e ossigenazione dei tessuti. Comprendi da te quanto è importante mantenere nel proprio stile di vita le due “MM” cioè Movimento e Massaggio!

Sette studi randomizzati controllati (Nelson L, Churilla J. Massaggi terapia per il dolore e la funzione nei pazienti con artrite: una revisione sistematica di studi randomizzati e controllati. Am J Phys Med Rehabil 2017; 96: 665-72.) che coinvolgono 352 partecipanti con artrite del 2017 riporta le prove che il massaggio è superiore alle terapie non attive nella gestione dell’osteoartrite e dei sintomi di artrite reumatoide, migliorando allo stesso tempo i risultati funzionali.

In conclusione, il massaggio ricevuto con regolarità è una buona abitudine da acquisire dopo i 30 anni per mantenere il proprio fisico giovane, agile ed in salute, accogli anche tu l’invito a cambiare mentalità e a volerti più bene!

Kinesiologia e consapevolezza di guarigione

Assumere consapevolezza

in Kinesiologia

è il primo passo verso la guarigione.

In questo mese di marzo inizierò una riflessione sul nostro mondo interiore illustrando alcune delle dinamiche utilizzate dalla Kinesiologia.

Vi chiedo di intervenire con un vostro commento perché la partecipazione attiva attiva e migliora i processi di apprendimento e di approfondimento dei messaggi e delle idee.

Cosa avviene in una sessione di Kinesiologia?

Attraverso il Test Muscolare Kinesiologico si va a monitorare quale tipo di risposta muscolare involontaria e meccanica viene posta dal tuo Sistema Nervoso Centrale quando viene “sfidato”, in altre parole quando viene messo davanti ad un fattore stressogeno.

Che cos’è un fattore stressogeno? Quel disturbo, quella problematica personale o sociale, quella sofferenza fisica o emotiva che sta limitando la tua dignità di vita, la tua libertà di agire ed di essere te stesso, quello che non ti permette di vivere una normale vita familiare, lavorativa e sociale.

Il tuo sistema nervoso non è indifferente a ciò che ti fa male, perché è posto a guardia di tutto ciò che potrebbe destabilizzare e mettere in pericolo la tua vita organica. È proprio lui a rivelarti, attraverso il linguaggio del corpo (i sintomi) e col linguaggio dell’inconscio (emozioni, stati d’animo pesanti, demotivazione, tristezza, rabbia, sensazioni negative, paura…) che qualcosa non va e a metterti in allarme.

Proprio per questo il tuo Sistema Nervoso ogni giorno si trova ad affrontare situazioni o eventi stressanti per il tuo organismo a diversi livelli, fisico, mentale, emotivo… Egli riconosce di trovarsi ad affrontare una situazione anomala e pericolosa. A questo punto esso ha davanti a sé due strade: o risolve in breve tempo il problema o è costretto ad adattarsi, ma quest’ultima scelta non è la migliore perché il tuo organismo si troverà a gestire una situazione stressogena uscendo dai parametri di normalità, di conseguenza si causano uno o più squilibri a carico di varie funzioni del tuo organismo, in altre parole ci si trova all’inizio del cammino verso una futura patologia, malattia o malessere generale.

Il nostro organismo monitora costantemente ogni cambiamento emotivo, ogni alimento gradito a sgradito dall’organismo, ogni movimento muscolare, ogni cambiamento chimico, filtra ed interpreta tutti i messaggi inviati da ogni sensore posto a vigilanza del buon funzionamento del nostro corpo, ogni piccolo cambiamento di equilibrio del sistema omeostatico organico.

Che cosa fa la Kinesiologia? Va proprio a intersecare le risposte e i comportamenti innati del sistema nervoso centrale per orientarli verso una risposta sintonica con la maggiore consapevolezza e con la certa e retta intenzione della persona trattata nel suo desiderio di stare meglio.

La Kinesiologia intensifica la partecipazione attiva della persona trattata rendendola protagonista della soluzione del suo problema, così facendo aiuta il suo sistema nervoso, che è un tutt’uno con lei, a riorganizzare le proprie risposte ed i modelli di soluzione in esso già presenti in base alla direzione attuale data dalla persona trattata kinesiologicamente.

La persona è infatti capace di condizionare i processi inconsci elaborati per la soluzione del fattore stressogeno, infatti un piccolo cambiamento comportamentale, un nuovo modo di pensare diverso e più positivo, una intenzione certa e motivata nella direzione della soluzione possono spingere il sistema nervoso centrale e rimodulare e riorganizzare le sue risposte, riaggiornando le proprie dinamiche risolutive del problema in atto, rapportandosi ai comportamenti, ai pensieri, alle emozioni, allo stile di vita alimentare e generale del soggetto in quel momento.